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Dax e Bund corrono a braccetto, bene la disoccupazione tedesca. Asta Btp con tassi ai nuovi minimi

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A una settimana dalla riunione della Bce, sui mercati prevale l’ottimismo con il Dax di Francoforte che questa mattina si è riportato nei pressi di quota 10mila sui massimi a oltre 4 mesi. In contemporanea continua la corsa dei titoli di Stato dell’eurozona con tassi ai nuovi minimi per Bund tedesco e Oat francese. Asta molto positiva in Italia con i Btp a 5 e 10 anni allocati ai nuovi rendimenti minimi dall’introduzione dell’euro. 
Intanto oggi Mario Draghi ha confermato che la crescita dell’aera euro si è indebolita e la Bce è pronta a nuove misure se lo scenario economico lo rendesse necessario. 
 
Dax ai massimi da luglio, tassi Bund e Oat ai minimi 
L’indice Dax beneficia delle attese di una ripresa della congiuntura tedesca, confermate dai buoni dati sul mercato del lavoro diffusi oggi, che potrebbe trovare sponda negli effetti benefici della svalutazione dell’euro sulle esportazioni della prima economia europea. Il Dax questa mattina ha toccato un picco a quota 9.992 punti. Il Dax non vede quota 10mila dal 7 luglio scorso. Sull’obbligazionario il Bund decennale tedesco si è invece portato sui nuovi massimi storici con rendimento sceso fino allo 0,71%. Minimi assoluti anche per l’Oat decennale francese all’1,006%. 
 
Disoccupazione tedesca ai minimi storici 
A tenere alto l’umore degli investitori i riscontri positivi arrivati dalla Germania con la disoccupazione ai nuovi minimi storici. Il tasso di disoccupazione in Germania si è attestato a novembre al 6,6% stabile dalla precedente rilevazione che però è stata rivista da 6,7% comunicato un mese fa. Gli analisti si aspettavano un dato al 6,7%. Il numero delle persone senza lavoro in Germania è sceso di 14 mila unità rispetto alle -1.000 del consensus. Indicazioni positive da Berlino che fanno seguito ai segnali positivi arrivati nell’ultima settimana anche dagli indici Zew e Ifo, tornati a salire dopo le serie di ribassi dei mesi scorsi. 
 
Asta Btp oltre le attese, rendimento del titolo a 5 anni scende sotto soglia 1% 
Niente sorprese dall’ultima asta di settembre con nuovi minimi per il tasso dei Btp a 5 e 10 anni. Il Tesoro ha collocato oggi complessivamente 7 miliardi di Btp (5 e 10 anni) e Ccteu. Il range di offerta era tra un minimo di 5,5 e un massimo di 7 miliardi. Nel dettaglio sono stati assegnati 3,5 miliardi di euro del Btp quinquennale con un rendimento sceso per le prima volta sotto la soglia dell’1%. Il rendimento medio di assegnazione è stato dello 0,94% dall’1,23% dell’asta di fine ottobre, con un rapporto di copertura di 1,46. Assegnati anche tutti i 2 miliardi di Btp a dieci anni, le cui richieste sono state pari a 1,58 volte il quantitativo allocato; il rendimento medio è sceso al 2,08%, nuovo minimo dall’introduzione dell’euro, dal 2,44% dell’asta del mese scorso. Collocati anche 1,5 miliardi di Ccteu al 2020 con un rendimento all’1,10%.