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Davide Serra? Non rappresenta la finanza italiana

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Il Presidente Aprimef, Saverio Berlinzani, ha preso le distanze dalle dichiarazioni del fine settimana del finanziere Serra in merito al diritto di sciopero della pubblica amministrazione.

Davide Serra, intervistato a margine dell’incontro tenutosi alla LEOPOLDA, aveva fatto parlare di sé incendiando il dibattito con i sindacati: avrebbe infatti affermato che sarebbe il momento di porre un veto al diritto di sciopero nel pubblico impiego.

Ovviamente i Rappresentanti dei lavoratori si sono scagliati immediatamente contro queste dichiarazioni puntando il dito verso tutto il settore finanziario, come se Serra lo rappresentasse.

“Innanzitutto è bene ricordare che, come confermato da vari organi di stampa, Davide Serra è quel finanziere che gestisce il Fondo Algebris, con sede a Londra, che controlla anche Algebris Investments (Cayman) Ltd, una società di proprietà dallo stesso Serra con sede alle isole Cayman. Questa società, a detta del finanziere, verrebbe utilizzata solo come veicolo legale per gli investitori da tutto il mondo, in modo che non debbano pagare più volte le tasse sugli stessi investimenti”, incalza da subito nel suo commento Berlinzani, ricordando come “è altrettanto facile riscontrare che da sempre il noto finanziere ha spinto per l’incremento delle imposte sui risparmi dal 20% al 26%”.

Fatte le dovute precisazioni, Berlinzani a nome di APRIMEF ha voluto sottolineare come “Davide Serra non rappresenta affatto il mondo finanziario italiano” e che “siamo assolutamente contrari a questa sua ultima affermazione, che vorrebbe mettere un veto su un così importante diritto sancito dalla costituzione”.

Secondo il numero uno di APRIMEF il rischio cui andiamo incontro ora è che come al solito “si prendano di mira i piccoli investitori e risparmiatori, paragonati dal mondo politico/sindacale agli speculatori d’assalto e Hedge Fund!”. Per questo invita ad evitare di strumentalizzare queste dichiarazioni che “non rappresentano le opinioni, le idee, tantomeno gli interessi dei piccoli investitori e risparmiatori italiani, danneggiati già in passato da simili proclami”.

APRIMEF sostiene la crescita economica del paese, ma al contempo il mantenimento dei diritti dei risparmiatori, così come quelli dei lavoratori, tutti sacrosanti e presenti in costituzione. “Questo non significa che nella pubblica amministrazione non debbano essere apportati dei miglioramenti in termini di efficienza, ma nulla a che vedere con i principi fondamentali della democrazia”, conclude Berlinzani la puntualizzazione sulle dichiarazioni di Davide Serra .