Dati Us: Capitalia, difficili ulteriori riduzioni significative deficit commerciale

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“La riduzione delle importazioni di greggio di oltre 500
milioni di dollari rispetto ad agosto, nonostante l’incremento dei prezzi per barile all’import di oltre 1 dollaro (37,62 da 36,37), ha ristretto il deficit commerciale americano a settembre, quando si è attestato a 51,56 miliardi” ha commentato l’economista di Capitalia Alessandra Balbo. “Dato il forte dinamismo delle importazioni statunitensi sarà dunque difficile assistere nei prossimi mesi a riduzioni significative nel deficit, a meno di brusche sorprese sulla crescita Usa, e le tensioni sono dunque destinate a condizionare ancora il tasso di cambio nei confronti dell’euro”. Per ciò che riguarda i prezzi all’import, “questi fanno registrare una nuova fiammata, dovuta principalmente alla componente petrolio i cui prezzi sono aumentati dell’11,7% rispetto a settembre, da un più modesto 2,8% di agosto. Finora tuttavia l’incremento dei prezzi all’import si è trasferito in misura molto ridotta sui prezzi finali ed è molto probabile che continui ad essere così anche in futuro, non comportando rischi sostanziali per l’inflazione al consumo nell’immediato”.