Dati Us: analisti, dal deflatore Pce solo moderati segnali di pressioni sui prezzi

Inviato da Redazione il Gio, 28/04/2005 - 17:50
"Il pil americano del primo trimestre ha registrato una variazione trimestrale che ha mostrato il valore più basso degli ultimi 2 anni, ma il debole impatto sui
mercati è giustificabile dalla probabile revisione delle aspettative seguita al deludente dato di ieri sugli ordinativi". Così commentano da un ufficio studi contattato da Finanza.com il dato delle 14.30 sulla crescita negli Usa. "Il dato in sé - hanno proseguito gli analisti - ha comunque evidenziato l'impatto negativo derivante dalla fine degli incentivi agli investimenti e il continuo peso dell'elevato deficit commerciale". Guardando a domani e con riferimento all'andamento dei prezzi, gli analisti hanno sottolineato come l'incremento registrato dal deflatore del Pce core su base trimestrale si sia rivelato compatibile con una stima del tendenziale mensile (in pubblicazione domani) pari all'1,7%. "Tale valore si collocherebbe ancora all'interno del range stimato per il 2005 ed il
2006 dalla Fed - fanno sapere gli operatori - di conseguenza, pur emergendo pressioni sui prezzi, l'attenzione potrebbe essere maggiormente rivolta al timore di
un'estensione della fase di rallentamento anche al secondo trimestre. Il
dato sul mercato del lavoro atteso il prossimo 6 maggio assume pertanto
un'elevata importanza per rispondere a tale interrogativo".
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