I dati macro risollevano il biglietto verde

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Il biglietto verde torna a crescere dopo i minimi da quattro mesi. Segno più per l’indice del dollaro che dopo essere sceso a livelli che non si vedevano dallo scorso 20 febbraio a 80,5 punti, nel corso della seconda parte si è riportato in parità e in questo momento quota 80,813 punti.

La spinta rialzista è riconducibile alle indicazioni migliori delle attese arrivate dagli Stati Uniti che potrebbero contribuire a convincere la Banca centrale a ridurre il piano di acquisto asset nella riunione in calendario per la prossima settimana.

Nella settimana all’8 giugno le nuove richieste di sussidio della prima economia sono scese di 12 mila unità a 334 mila facendo arretrare la media mobile a quattro settimane, meno soggetta a fluttuazioni, di 7.250 unità a 345.250. Meglio del previsto anche il dato relativo le vendite al dettaglio che a maggio hanno evidenziato un incremento dello 0,6% mensile.

Il miglioramento registrato nella seconda parte ha permesso all’eurodollaro di azzerare le perdite, 1,3312 in questo momento, e al cambio con la moneta nipponica di risalire leggermente la china dopo aver toccato i minimi da due mesi a 93,78 yen. Dopo essere salito ai massimi da quattro anni e mezzo a 103,73 lo scorso 22 maggio, il cambio usdjpy ha perso il 9,2%.