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I dati macro penalizzano il dollaro, segno più per lo yen

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Seduta a due velocità per dollaro e yen. Segno meno per il greenback che oggi paga pegno all’aggiornamento relativo l’andamento del mercato del lavoro che a marzo ha evidenziato, secondo i dati diffusi dalla società Adp, un incremento delle buste paga nel settore privato di 158 mila unità, 40 mila in meno rispetto alle attese. Il dato in genere rispecchia abbastanza fedelmente l’andamento dell’indice preparato dal Dipartimento del Lavoro, in calendario per venerdì.

Indicazioni negative per la divisa statunitense arrivano anche dall’indicatore della fiducia dei direttori degli acquisti del comparto servizi, l’Ism, in calo da 56 a 54,4 a marzo. In queste condizioni il dollar index, l’indice che misura l’andamento del biglietto verde contro un basket di valute, quota in rosso di un quarto di punto a 82,67 punti.

“Ogni dato macro statunitense che delude crea opportunità di vendita sulla divisa statunitense dato che ci si aspetta un ritardo nelle exit strategy della Fed”, rileva Vincenzo Longo, Market Strategist di IG.

Seduta all’insegna degli acquisti invece per lo yen che alla vigilia della prima riunione della Bank of Japan è spinto dai timori che l’azione del neo-governatore non sia, almeno nelle prime fasi, in linea con le attese.

Secondo alcuni analisti Kuroda potrebbe varare, sin da domani, un piano di acquisto asset a tempo indeterminato mentre secondo altri per il quantitative easing senza limiti sarà necessario attendere il 2014. In attesa dell’annuncio della BoJ, il dollaroyen arretra di mezzo punto percentuale a 92,966 mentre il cross con la moneta unica scende dello 0,4% a 119,35.