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I dati macro penalizzano il biglietto verde

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Finale di ottava di poco sotto quota 1,31 per il cambio tra la moneta unica e il biglietto verde. Oggi nel corso della seconda parte il cross ha capitalizzato le indicazioni peggiori delle attese arrivate dal fronte macro statunitense che, se confermate nelle prossime settimane, renderebbero meno probabile il ritiro delle misure di stimolo straordinarie messe in campo dalla Banca centrale Usa.

Attese stabili su base mensile, a marzo le vendite al dettaglio hanno registrato un rosso dello 0,4% congiunturale mentre il dato relativo la fiducia dei consumatori statunitensi misurata dall’Università del Michigan si è attestato a 72,3 punti, contro i 79,1 stimati dagli analisti. In calendario anche l’aggiornamento relativo l’andamento dei prezzi alla produzione, scesi dello 0,6% a marzo.

“Settimana comunque molto positiva per il cross che è tornato a testare resistenze importanti di breve periodo”, rileva Filippo A. Diodovich, Market Strategist di IG. “L’eventuale superamento del limite di 1,3175 -continua l’analista- creerebbe i presupposti per un allungo in direzione dei target a 1,3230 e 1,3265”.

Ribasso fisiologico invece per l’incrocio tra il dollaro e lo yen, in rosso dello 0,7% a 98,92. “Discese fino a 96,70 resterebbero compatibili con l’ipotesi di realizzazione di un ulteriore segmento rialzista in grado di attaccare la resistenza a 101,45, picchi dell’aprile 2009”.

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