Dati inflazione e disoccupazione aprono a taglio tassi Bce giovedì

Inviato da Riccardo Designori il Ven, 30/11/2012 - 11:51
Ancora brutti dati sul fronte occupazionale in Europa a ottobre. Il tasso di disoccupazione è salito ai massimi storici arrivando all'11,7%. Forte rallentamento anche per il tasso di inflazione di novembre. Nei 17 Paesi dell'area euro la crescita dei prezzi ha registrato un +2,2% a/a dal precedente +2,5% a/a.

Il quadro è abbastanza chiaro. Lo scenario macro rimane fortemente depresso e le misure sinora spiegate dalla Bce (Ltro) non hanno funzionato. Il rallentamento dell'inflazione apre a un taglio dei tassi di interesse da parte della Bce di 25 punti base già a partire dal prossimo giovedì, con il tasso di riferimento che potrebbe essere abbassato al nuovo minimo storico (0,5%).

La nostra sensazione è che ora che le pressioni sul consolidamento del debito nell'area euro dovrebbero lasciare spazio ora alle misure di crescita per arginare in qualche modo la perdita di posti di lavoro che sta colpendo l'intera area.

Sul fronte azionario, proseguono contrastati gli indici europei con il Dax che sale dello 0,25%, mentre il FtseMib cede lo 0,2%. Tutto sommato i dati non hanno avuto un grosso impatto. Le attenzioni saranno concentrate questo pomeriggio sui dati sui consumi statunitensi.

Sul fronte Grecia, sarà lanciato lunedì il buy back sui titoli ellenici i cui dettagli rimangono ancora coperti da un velo di incertezza. Tra pochi istanti è atteso l'esito del voto del parlamento tedesco sul pacchetto di aiuti da girare ad Atene. Non ci aspettiamo sorprese negative in proposito.

Tra le valute, ritorna sotto l'1,30 l'euro/dollaro questa mattina, dopo un massimo toccato a 1,3028 in apertura sulle borse europee.

VINCENZO LONGO
MARKET STRATEGIST IG


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