Dati di chiusura

Inviato da Luca Brognara il Mer, 11/08/2010 - 17:50
Le vendite tornano a fare capolino in Europa. Un rosso diffuso che si è visto sin dall'avvio delle contrattazioni questa mattina e che si è intensificato con la diffusione del dato sulla produttività non agricola statunitense, inferiore alle attese del mercato. La situazione non è migliorata con l'apertura in calo di Wall Street, focalizzata soprattutto sulle decisioni che verranno prese questa sera (20.15 ora italiana) dal comitato di politica monetaria della Fed. In questo scenario il tedesco Dax ha terminato in calo dell'1,11%, mentre il Ftse100 ha lasciato sul parterre circa lo 0,60%. In flessione anche il Cac40 che ha ceduto l'1,24%. Pesante tonfo sulla Borsa londinese per Tui Travel (-9,97%) dopo le previsioni di risultati annui inferiori alle attese. Il management ha precisato che sui risultati stanno pesando la debolezza del mercato inglese e i risultati di alcune operazioni in valuta. Una revisione al ribasso che ha contagiato anche Thomas Cook che ha perso oltre il 7%.
Piazza Affari ha limitato le perdite. L'indice Ftse Mib ha ceduto lo 0,38% a 21.259 punti, facendo comunque meglio delle altre principali Borse europee. Ha schivato le vendite Telecom Italia (+3,50% a 1,059 euro) promossa oggi a overweight da Barclays Capital. La casa d'affari britannica ha alzato il rating sia sulle azioni ordinarie sia su quelle risparmio rimarcando come il gruppo tlc dovrebbe beneficiare dell'implementazione del piano di riduzione dei costi. Il prezzo obiettivo per le azioni ordinarie è stato fissato da Barclays a 1,4 euro, circa il 32 per cento oltre i livelli attuali del titolo a Piazza Affari. Giornata difficile invece per il comparto cementiero colpito dalla scure di Goldman Sachs. In particolare Italcementi (-3,27%) è stata bocciata con rating passato a sell del precedente neutral. Goldman ha invece ridotto da 8,5 a 6,5 euro il prezzo obiettivo su Buzzi (-3,37%). Quest'ultima ha ulteriormente ceduto alle vendite dopo al pubblicazione dei conti semestr ali: l'utile netto consolidato è scivolato a 17 mln nel primo semestre 2010, in flessione del 69,5 per cento rispetto all'analogo periodo 2009. I ricavi conseguiti nel semestre sono risultati in contrazione del 8,8% passando da 1,346 mld a 1,227 mld, mentre il margine operativo lordo è stato pari a 189,3 milioni (-24%). Dati che comunque sono andati oltre le attese di Equita Sim che vedeva giro d'affari in calo del 10% nel semestre e una perdita di 5 milioni. Prova dei conti anche per Saras (-0,40%) che ha chiuso il primo semestre 2010 con una perdita netta adjusted di 27,4 milioni di euro rispetto ai profitti pari a 7,1 milioni registrati nei primi sei mesi del 2009.
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