Dati di chiusura

Inviato da Flavia Scarano il Mer, 15/06/2011 - 08:54
La Borsa di Milano ha terminato gli scambi in territorio positivo, in scia al buon avvio di Wall Street. Dopo una mattinata all'insegna dell'incertezza, Piazza Affari ha trovato la svolta intorno alle 14,30 grazie al dato giunto oltreoceano delle vendite al dettaglio al netto delle consegne di auto, che hanno registrato un incremento dello 0,3%, contro le attese ferme a +0,2 per cento. Nuvole temporalesche all'orizzonte però dal fronte Grecia, che vede sempre più reale l'ipotesi di default. Lunedì sera infatti Standard & Poor's ha abbassato il giudizio sul Paese ellenico di tre gradini in un colpo solo, a CCC dal precedente B. Si tratta del peggiore rating al mondo nella scala di S&P's. L'outlook è rimasto negativo, segno che si potrà assistere a un ulteriore downgrade nei prossimi 12-18 mesi. In questo quadro a Piazza Affari il Ftse Mib ha guadagnato l'1,38% a 20.358 punti, mentre il Ftse All Share ha messo a segno un progresso dell'1,31% a quota 21.113. Buone performance dal comparto bancario dove regina della giornata è stata Intesa SanPaolo (+2,50% a 1,805 euro) in scia all'annuncio dell'aumento di capitale da 5 miliardi di euro che ha fatto registrare il tutto esaurito. Nel dettaglio, la banca MI-TO ha fatto sapere che sono state sottoscritte il 99,8% delle azioni di nuova emissione. Resta quindi uno 0,2% di inoptato, pari a 7,2 milioni di titoli (9,9 milioni di euro), che verrà rimesso sul mercato dal 15 fino al 21 giugno. Bene anche Unicredit che ha segnato un +2,50% a 1,517 euro e Mps in rialzo dello 0,93% a quota 0,762 euro. In evidenza anche Bpm (+0,67% a 1,659 euro). Unica nota stonata del comparto Ubi Banca, che ha chiuso la seduta a 4,23 euro, arretrando dell'1,12 per cento. Ansaldo maglia rosa del paniere principale di Piazza Affari (+4,39% a 9,98 euro), sull'onda del report di Nomura, che ha avviato la copertura sulla controllata di Finmeccanica con raccomandazione d'acquisto (buy) e target price a 13 euro, valore che implica un potenziale di upside del 34% circa rispetto agli attuali prezzi di Borsa. La Commissione europea ha approvato l'offerta pubblica di acquisto promossa da Lactalis su Parmalat e ha chiarito che dall'inchiesta non è emersa la presenza di ostacoli alla concorrenza in Italia e in Europa derivanti dall'aggregazione franco-italiana. Nonostante questo, il gruppo di Collecchio ha terminato gli scambi in flessione dell'0,08% a quota 2,588. Bene anche Saipem, in rialzo del 2,33% a quota 36,45 euro. Proprio lunedì la società ha annunciato di essersi aggiudicata nuovi contratti E&C offshore per un valore di oltre 1 miliardo di dollari in Egitto, nel Mare del Nord e in Russia. Infine Pirelli (+3,03% a 6,81 euro) che si è guadagnata la promozione da parte di Intermonte: "Manteniamo la raccomandazione positiva sul titolo confermando il "buy" e alziamo il target price da 8,5 a 10 euro", spiegano gli analisti. "Le stime vengono riviste al rialzo per il 2012 del 13% circa e per il 2013 del 21% circa. Vengono mantenute sostanzialmente invariate le stime 2011". Chiusura sopra la parità per i listini del Vecchio continente. A Londra il Ftse100 ha terminato la seduta in rialzo di mezzo punto percentuale (+0,51%) a 5.803,13 punti, il Cac40 è salito dell'1,5% a 3.864,6 punti, il Dax con un +1,69% si è portato a 7.204,8 e l'Ibex ha guadagnato l'1,87% a 10.132,6.
COMMENTA LA NOTIZIA