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Dati di chiusura

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La Borsa di Milano ha terminato la seduta in rosso. Sui listini continua a pesare la situazione greca. In uno scenario sempre più difficile sono arrivate a fare da zavorra anche le dichiarazioni del Governatore della banca olandese e membro del board della Bce, Nout Wellink. Nel corso di un’intervista all’Het Financieele Dagblad il banchiere europeo ha parlato della necessità di un rafforzamento del fondo europeo di salvataggio che dovrebbe essere raddoppiato a 1.500 miliardi di euro. Intanto il presidente francese, Nicolas Sarkozy, fa appello ai Paesi della Zona Euro: “Bisogna dare prova di spirito di responsabilità ed entrare nell’ottica che i compromessi sono necessari”, ha dichiarato Sarkozy in difesa dell’Euro, fortemente minacciato dalla persistente crisi del debito ellenico durante un discorso a Parigi. E ha aggiunto: “Bisogna difendere la moneta unica, e le istituzioni europee”. Cattive nuove anche dal Bollettino Bce di giugno: prosegue la crescita economica dell’Eurozona ma a ritmo più moderato rispetto ai primi mesi del 2011. Gli analisti della Banca Centrale europea hanno rivisto al ribasso anche le stime relative all’inflazione, a causa dell’aumento delle pressioni sui prezzi nell’area dell’euro, riconducibili ai rincari dell’energia e delle materie prime. In questo quadro a Piazza Affari il Ftse Mib ha ceduto lo 0,33% % a 19.852 punti, mentre il Ftse All Share si è attestato a 20.572 punti in calo dello 0,48 per cento. Male il comparto finanziario, con Fondiaria-Sai che indossa la maglia nera del Ftse Mib (-4,37% a 4,59 euro). A poca distanza Mps (-3,94% a 0,707 euro). La Consob ha dato il via libera all’aumento di capitale della banca di Siena da oltre 2 miliardi di euro e, secondo quanto riporta il Sole 24 Ore, la ricapitalizzazione dovrebbe partire lunedì. In ribasso anche Unicredit che in chiusura ha perso lo 0,55% attestandosi a 1,459 euro. L’istituto di piazza Cordusio, sulla base di nuove norme europee sulla contabilizzazione a capitale degli strumenti alternativi, ha aperto un tavolo con la Banca d’Italia riguardo il trattamento dei cashes. Bene Intesa SanPaolo che dopo un avvio con il segno meno, termina la seduta a 1,74 euro in rialzo del 1,40 per cento. Altro tema caldo di Piatta Affari Bpm (-2,79% a quota 1,567). Equita, in un report raccolto da Finanza.com, lancia un’idea intrigante. Per l’istituto di piazza Meda, scrive la sim milanese, “non escludiamo una soluzione di sistema con il coinvolgimento delle popolari. L’operazione sarebbe inoltre sponsorizzata da Bankitalia per diluire definitivamente i sindacati”. Seduta positiva per A2a (+0,34% a 1,175 euro), che ha confermato il dividendo per il 2010 a 0,096 euro per azione, anche se Equita prevede dividendi futuri più bassi. Buone le performance di Enel che ha chiuso gli scambi in progresso dello 0,98% a quota 4,546. Il Consiglio di amministrazione ha deliberato l’emissione entro il 31 dicembre 2012 di uno o più prestiti obbligazionari, per un importo complessivo massimo pari al controvalore di 5 miliardi di euro. Tali prestiti saranno collocati presso investitori istituzionali o presso il pubblico dei risparmiatori individuali in funzione delle opportunità offerte di volta in volta dal mercato.
Chiusura con il segno meno per i listini europei, che nella seconda parte di seduta hanno ridotto le perdite dopo la pubblicazione dei dati macro a stelle e strisce. Il tedesco Dax ha terminato la seduta in parità (-0,07%) a 7.110,2 punti, -0,15% per l’Ibex che si porta a 9.918,5, rosso dello 0,38% per il Cac40 a 3.792,3 e -0,76% per il Ftse100 a 5.698,8 punti.