Dati di chiusura

Inviato da Flavia Scarano il Mar, 17/05/2011 - 09:24
Chiusura in territorio negativo per i listini europei, nonostante le indicazioni migliori delle attese arrivate dal fronte macro. A Parigi il Cac40 ha terminato in calo dello 0,11% a 4.018,9 punti, -0,32% per il Ftse100 che si porta a 5.925,9, rosso di mezzo punto percentuale per il Dax (-0,55%) a 7.403,3 e -1,25% per il listino spagnolo a 10.356,5. Contiene le perdite il nostro Ftse Mib che con un rosso dello 0,11% scende a 21.764 punti. Dal fronte macro, la crescita economica europea nei primi tre mesi del 2011 si è attestata allo 0,8%. Il dato annuo registra invece un +2,5%. La Germania si conferma la locomotiva del Vecchio continente con un rialzo congiunturale di 1 punto e mezzo percentuale (+4,9% a/a), +0,6% rispetto al consenso. Deludenti invece i dati relativi il Bel Paese. Il Pil italiano nel primo trimestre 2011 ha registrato un rialzo dell'1% su base annua e dello 0,1% t/t. Dagli Stati Uniti arrivata l'inflazione di aprile, +0,4% mensile e +3,2% annuo (+0,2% e +1,3% per il dato "core"), mentre l'indice di fiducia redatto dall'Università del Michigan a maggio è salito a 72,4 punti. Sul valutario l'eurodollaro quota in calo a 1,4143 mentre tra le materie prime vendite sul greggio che scambia di poco sotto i 98 dollari. A Milano Generali è scattata dopo i conti archiviando la seduta con un +1,35% a 15,78 euro. La compagnia assicurativa ha chiuso i primi tre mesi dell´anno con una crescita dell´utile netto del 16,8% a 616 milioni rispetto ai 527 milioni di euro riportati nel primo trimestre del 2010, trainata in particolare dagli utili operativi di tutti e tre i segmenti di business: vita, danni e asset management. Di contro Intesa SanPaolo ha lasciato sul parterre il 2,38% a 2,054 euro dopo aver riportato nel primo trimestre 2011 con un utile netto di 661 milioni di euro, in crescita del 30,9% rispetto ai 505 milioni di euro del quarto trimestre 2010 ma in flessione del 3,9% rispetto ai 688 milioni del primo trimestre 2010. Segno più per Unicredit (+1,77% a 1,669 euro) che nei primi tre mesi del 2010 ha registrato un balzo dell´utile netto del 55% a 810 milioni di euro, mentre le rettifiche nette sono scese del 14% a 1,5 miliardi. Nel resto del comparto sono finite in rosso anche Popolare di Milano (-1,86% a 2,22 euro), Ubi Banca (-2,04% a 5,76 euro) e Banco Popolare (-1,33% a 1,936 euro). Bene anche Enel (+1,54% a 4,748 euro) che ha chiuso i primi tre mesi del 2011 con profitti in crescita del 14,4% a 1,2 miliardi di euro, ricavi in salita del 7,8% a 19,5 miliardi di euro. Tod´s è scivolata sul fondo del paniere principale con un tonfo del 4,87% a 91,85 euro. Male anche Prysmian (-3,36% a 14,96 euro) e Fondiaria-Sai (-3,92% a 6 euro).
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