Dati di chiusura

Inviato da Flavia Scarano il Lun, 27/06/2011 - 08:47
La Borsa di Milano ha chiuso la seduta in territorio negativo bruciando i guadagni della mattinata dopo una forte accelerazione ribassista avvenuta tra mezzogiorno e le 13.00. Vendite che hanno interessato soprattutto i titoli delle banche. Eppure la giornata era iniziata con un ritrovato ottimismo riguardo alla soluzione della crisi greca. Nella tarda serata di giovedì, le agenzie di stampa internazionali hanno riportato che la Trojka (Fmi-Ue-Bce) avrebbe raggiunto un accordo con il Governo ellenico sul piano di austerity da 28,5 miliardi di euro, che adesso dovrà però superare l'esame del voto parlamentare il prossimo 28 giugno. Nel pomeriggio nessuna sorpresa dalla lettura finale del Pil Usa del primo trimestre, che ha mostrato un rialzo dell'1,9% in linea con le attese. In questo quadro a Piazza Affari il Ftse Mib ha ceduto l'1,61% a 19.154 euro, mentre il Ftse All Share è arretrato dell'1,47% a quota 19.881. Vendite diffuse sul comparto bancario, che intorno a mezzogiorno ha vissuto un'ora di volatilità pazzesca con Unicredit e Intesa sospese più volte per eccesso di ribasso. Un brusco movimento che ha spiazzato un po' tutti perché avvenuto nel momento storicamente più illiquido nel corso di una seduta borsistica. Tra i fattori scatenanti, secondo gli operatori di Borsa, l'attesa per l'esito degli stress test e la paura di un downgrade sull'Italia dopo gli ultimi avvertimenti di Moody's. E così Unicredit ha ceduto il 5,54% a 1,363 euro, Intesa SanPaolo il 4,26% a 1,707 euro, Banco Popolare il 2,75% a 1,518 euro, Monte dei Paschi il 2,47% a 0,533 euro, Popolare di Milano il 2,02% a 1,50 euro, Mediobanca il 4,06% a 6,50 euro, Ubi Banca lo 0,94% a 3,784 euro. Il settore italiano del lusso è finito sotto la lente di Hsbc. Il broker britannico ha confermato la raccomandazione overweight su Tod's, portando il target price a 102 euro dal precedente 90 euro. E il titolo del gruppo della famiglia Della Valle ne ha beneficiato conquistando la maglia rosa del Ftse Mib con un +2,93% a 86,05 euro. Gli esperti hanno invece tagliato il giudizio su Luxottica a neutral da overweight, limando il prezzo obiettivo a 23,5 da 27 euro. Il titolo Luxottica ha comunque limitato i danni lasciando sul parterre lo 0,33% a 21,37 euro. Fondiaria-Sai si è ripresa dopo il tracollo di giovedì mostrando un progresso dello 0,30% a 4,02 euro. La compagnia assicurativa da oggi sarà impegnata in un aumento di capitale da 450 milioni di euro. Il prezzo di emissione delle nuove azioni è stato fissato a 1,5 euro per azione ordinaria e 1 euro per le risparmio. Il prezzo risulta quindi a sconto di circa il 39,6% sul prezzo teorico ex diritto delle azioni ordinarie, calcolato sulla base del prezzo di chiusura di Borsa del 22 giugno 2011. Il rapporto di opzione è stato stabilito in 2 nuove azioni ordinarie o di risparmio ogni azione ordinaria o di risparmio posseduta. Negli ultimi giorni le anticipazioni di mercato sullo sconto applicato per le azioni ordinarie erano oscillate tra il 30 ed il 40%. Finmeccanica ha guadagnato lo 0,38% a 7,98 euro. Alenia Aermacchi, società del colosso pubblico attiva nel settore aeronautico, ha finalizzato con ST Aerospace i contratti di supporto logistico relativi ai 12 addestratori M-346 acquistati dalla Forza Aerea di Singapore alla fine di settembre dello scorso anno. La società prevede che tali contratti generino un fatturato complessivo di circa 170 milioni di euro. Bene anche Prysmian (+1,06% a 13,35 euro). Morgan Stanley ha tagliato il prezzo obiettivo sul titolo a 18,5 euro dai precedenti 20, mantenendo la raccomandazione overweight.
Il Panic selling sui bancari milanesi indebolisce le borse europee, che chiudono la seduta miste. A Parigi il Cac40 ha terminato in parità (-0,08%) a 3,784,8 punti, rosso dello 0,39% per il tedesco Dax a 7.121,4 e -1,31% per l'Ibex a 9.,812,7. Segno più per il Ftse100 che con un +0,41% porta l'indice londinese a 5.697,7.
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