Dati di chiusura

Inviato da Flavia Scarano il Gio, 19/05/2011 - 09:27
La Borsa di Milano ha chiuso la seduta odierna in moderato rialzo, in una giornata povera di spunti macro significativi dagli Stati Uniti. Sui mercati è stata ancora la Grecia a tenere banco. Olli Rehn, commissario agli Affari economici dell'Unione Europea, si è espresso a favore "di un riscadenzamento volontario del debito greco - spiegano gli economisti di Mps Capital Services -, aggiungendo che il Paese dovrebbe persuadere i suoi creditori a mantenere la loro esposizione non vendendo bond, così come è stato chiesto al Portogallo come parte del pacchetto di salvataggio". Nel pomeriggio è arrivata la decisione della Commissione Europea di sbloccare la seconda tranche del prestito all'Irlanda. Bruxelles renderà disponibili 3 miliardi di euro. Questa cifra si somma ai 12 miliardi già sborsati. La decisione è maturata dal feedback positivo dell'Ue sulla tabella di marcia delle riforme economiche e finanziarie che Dublino sta portando avanti con successo. E così a Piazza Affari è tornato l'ottimismo: il Ftse Mib ha guadagnato lo 0,16% a 21.444 punti come anche il Ftse All Share con un rialzo dello 0,18% a quota 22.190. Misto il comparto bancario. Intesa SanPaolo ha ceduto lo 0,40% a 2,006 euro. Già entro domani mattina la Consob potrebbe dare il via libera all'aumento di capitale del gruppo di Trieste. Giù anche Unicredit che ha lasciato sul parterre lo 0,92% a 1,611 euro, risentendo delle indicazioni di Moody's diffuse nella serata di ieri. L'agenzia di valutazione ha infatti annunciato di aver posto il rating sul debito a lungo termine (Aa3) di piazza Cordusio e quello sulla solidità finanziaria (C) sotto esame in vista di un possibile downgrade. Buona la prestazione di Banco Popolare che ha guadagnato l'1,10% a 1,934 euro, in scia alla decisione di lanciare un'offerta di scambio sull'intero ammontare di tre obbligazioni subordinate di tipo Lower Tier II, per complessivi 1,3 miliardi di valore, in vista di Basilea 3. Lottomatica scivola sul fondo del paniere principale di Piazza Affari, mostrando una flessione del 3,99 punti percentuali a 14,45 euro, in scia alla corsa per le nuove licenze del poker online. Enel tema caldo a Piazza Affari. Il Consiglio di Stato ha annunciato ieri di aver annullato il decreto che approvava la riconversione a carbone della centrale di Porto Tolle, vicino a Rovigo. Il progetto del colosso guidato da Fulvio Conti, del valore di circa 2,5 miliardi di euro, prevede la realizzazione di tre sezioni alimentate a carbone e parzialmente a biomasse, per una potenza elettrica complessiva pari a 1,980 MW. A Piazza Affari il titolo del colosso elettrico ha chiuso in rialzo dello 0,99 punti a 4,698 euro. Generali termina la seduta invariata a 15,75 euro, nel giorno in cui Vtb, il terzo istituto bancario russo, conferma l'interesse per entrare nel Leone di Trieste. Chiusura tutta in territorio positivo per i listini del Vecchio continente. A Londra il Ftse100 con un rialzo dell'1,07% è salito a 5.923,5 punti, +0,92% per il Cac40 a 3.978, il tedesco Dax ha chiuso con un +0,65% a 7.303,5 e l'Ibex con un +0,36% si è portato a 10.343.
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