Dati di chiusura

Inviato da Flavia Scarano il Lun, 30/05/2011 - 08:55
La Borsa di Milano ha chiuso la seduta in rialzo riprendendosi dopo la frenata di giovedì. Sui mercati hanno brillato soprattutto i titoli bancari in scia ad un articolo del Financial Times che ha ipotizzato vincoli più leggeri per Basilea 3. In chiaroscuro i dati statunitensi: i redditi e la spesa personale di aprile hanno mostrato entrambi un rialzo dello 0,4% (in linea con attese), mentre la fiducia dei consumatori calcolata dall'Università del Michigan a maggio si è attestata a 74,3 punti con il dato preliminare e il consenso fermi a 72,4 punti. Sono invece crollate le pending home sales di aprile, scese dell'11,6% contro previsioni di un -1%. Sullo sfondo resta la situazione della Grecia, con il Fmi che potrebbe non partecipare alla prossima tranche di aiuti verso Atene. In questo quadro a Piazza Affari il Ftse Mib ha guadagnato lo 0,79% a 20.830 punti, mentre il Ftse All Share è avanzato dello 0,75% a quota 21.603. Unicredit ha chiuso con un progresso dell'1,97% a 1,553 euro. L'appuntamento è stato fissato: oggi è stato convocato un Cda straordinario. L'ordine del giorno è coperto ma, secondo fonti finanziarie vicino a Piazza Cordusio, il board parlerà della possibilità di computare nel Core Tier 1 il prestito cashes da 3 miliardi di euro emesso nel 2009. Ansaldo STS (+2,41% a 9,78 euro) è salita in vetta al paniere principale di Piazza Affari dopo la notizia che il consorzio di cui fa parte la controllata di Finmeccanica si è aggiudicato in via provvisoria la gara bandita dal Comune di Milano per la scelta del partner privato incaricato della realizzazione della linea 4 della metropolitana. Sono tornati gli acquisti su Eni (+0,62% a 16,34 euro) dopo la frenata dovuta ai timori di uno stop della fase 2 di Kashagan, il mega giacimento kazako di cui Eni è in consorzio con una quota del 16,8%. Il gruppo di San Donato Milanese ha firmato un accordo con gli enti locali della Sardegna e i sindacati per la riconversione del sito petrolchimico di Porto Torres, che diventerà un impianto per la produzione di sostanze bioplastiche.
Nonostante il taglio all'outlook sul rating giapponese da parte dell'agenzia Fitch, le borse europee chiudono tutte con il segno più. Merito del comparto bancario, spinto al rialzo dalla promozione di Citigroup e dalla possibilità per gli istituti di credito di aggirare alcuni vincoli previsti dalle regole di Basilea III. A Londra il Ftse100 ha terminato in rialzo di quasi un punto percentuale (+0,98%) a 5.938,9 punti, di poco sotto il Cac40, che con un +0,86% sale a 3.951, +0,69% per il tedesco Dax a 7.163,5 e +0,57% per l'Ibex a 10.261,2. Oggi la Borsa di Londra rimarrà chiusa per celebrare il Bank Holiday.
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