Dati di chiusura

Inviato da Flavia Scarano il Mar, 31/05/2011 - 09:01
La Borsa di Milano ha chiuso la seduta in moderato ribasso e senza grandi scossoni, complici le chiusure per festività di Wall Street (Memorial Day) e Londra (Bank Holiday). A pesare sul listino meneghino soprattutto la performance negativa del comparto bancario in scia ai dubbi sui possibili sviluppi della situazione finanziaria in Grecia. E così a Piazza Affari il Ftse Mib ha ceduto lo 0,19% a 20.791 punti, mentre il Ftse All Share è arretrato dello 0,13% a quota 21.574. Acquisti sostenuti su Enel Green Power, che a Piazza Affari ha guadagnato la vetta del paniere principale con un balzo del 4,75% a 1,92 euro. La spinta al titolo della controllata verde di Enel è arrivata dall'annuncio dello stop al nucleare in Germania. Il governo di Berlino ha infatti dichiarato che chiuderà tutti i suoi impianti nucleari entro il 2022. Fiat Spa (+1,32% a 7,29 euro) ancora brillante dopo aver annunciato venerdì scorso l'intenzione di esercitare l'opzione sul 6% di Chrysler posseduto dal Tesoro statunitense. Attraverso l'esercizio di questa call, il gruppo auto torinese salirà al 52% del capitale del colosso di Detroit e, nell'ultima parte del 2011, al 57% grazie al raggiungimento dell'ultimo performance event. Ancora vendite invece sui titoli bancari che hanno pagato i dubbi sui possibili sviluppi della delicata situazione finanziaria in Grecia. E così sul listino meneghino Intesa SanPaolo ha ceduto l'1,12% a 1,76 euro, Monte dei Paschi l'1,51% a 0,846 euro, Unicredit l'1,03% a 1,537 euro, Popolare di Milano lo 0,69% a 1,875 euro, Banco Popolare lo 0,56% a 1,77 euro, Ubi Banca lo 0,65% a 5,34 euro. Il quadro di fondo resta immutato e non sostiene attese per un recupero significativo della redditività. A Piazza Affari il titolo Buzzi ha lasciato sul parterre lo 0,42% a 9,47 euro. Tenaris ha strappato in Borsa un +0,42% a 16,84 euro in scia al dato settimanale sul numero di pozzi attivi (per gas e petrolio) negli Stati Uniti, che si è attestato a 1.847 in crescita rispetto al dato della scorsa settimana (+17 rigs). Rispetto a dodici mesi fa il numero di rigs è aumentato di 20 punti percentuali. Da ricordare che nei primi tre mesi del 2011, Tenaris ha generato il 50% dei ricavi della divisione Pipes in Nord America.
I listini europei chiudono in parità una seduta pesantemente condizionata dall'assenza di Londra e New York. Il Dax e l'Ibex hanno terminato in parità (-0,04% entrambi) a 7.160,3 e 10.257,6 punti mentre a Parigi il Cac40 ha chiuso la prima seduta dell'ottava con un -0,21% a 3.942,5.
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