Dati di chiusura

Inviato da Flavia Scarano il Mer, 29/06/2011 - 09:00
La Borsa di Milano archivia la seduta in territorio positivo, in scia anche al buon avvio sopra i 12mila punti di Wall Street. Una ventata di ottimismo arriva dall'attesa soluzione della crisi greca, con il Parlamento ellenico che entro giovedì dovrà approvare misure di austerity per 28,5 miliardi di euro. A tal proposito è intervenuto il commissario Olli Rehn: "L'unico modo per evitare il fallimento passa per l'approvazione del piano. Se non venisse approvato non potremmo rilasciare la nuova tranche di aiuti". In Italia resta alta la pressione sul mercato obbligazionario con lo spread Btp/Bund arrivato al nuovo record oltre 220 punti base. Nota dolente della giornata lo scenario presentato da Nomura sulle banche europee: "Abbiamo ridotto le stime sul secondo trimestre in Europa a causa di uno scenario di trading più debole del previsto - dichiarano gli analisti nella nota. In questo quadro a Piazza Affari il Ftse Mib ha terminato gli scambi a 19.454 punti in rialzo dello 0,82%, mentre il Ftse All Share ha guadagnato lo 0,90% attestandosi a 20.182 punti. Virata in positivo per il comparto bancario, sostenuto dalle indiscrezioni di Reuters secondo cui cinque banche italiane sotto esame da parte della European Banking Authority (Eba) avrebbero superato il test. Gli istituti di credito bocciati sarebbero 15 su un totale di 91. In mattinata i bancari italiani erano stati penalizzati dalle indiscrezioni sulla volontà del governo di introdurre una tassa dello 0,05% sulle transazioni finanziarie. Bene Unicredit (+2,26% a 1,401 euro) e Intesa San Paolo (+2,03% a 1,762 euro), come anche il settore del risparmio gestito con Mediolanum e Azimut che terminano rispettivamente in rialzo dell'1,01% a 3,006 euro e dello 0,76% a 5,96 euro. Pesa invece su Mps l'aumento di capitale in corso da 2,1 miliardi di euro, che colloca l'istituto di Rocca Salimbene in fondo al paniere principale (-4,52% a quota 0,489). Rossa anche Ubi Banca, che ha terminato gli scambi a 3,78 in flessione dello 0,89 per cento. Buone performance anche per Eni (+0,45% a 15,76 euro) e Enel (+0,88% a 4,358 euro). Le due società starebbero pensando ad un'acquisizione in terra francese. Secondo quanto riportato dal settimanale transalpino Journal de Dimanche, i due colossi italiani sarebbero già in trattative con l'austriaca Verbund per l'acquisto del suo 46% detenuto nella società indipendente Poweo. Male invece Lottomatica che lascia sul parterre l'1,60% a quota 12,94. Giovedì il governo presenterà la manovra finanziaria. Secondo le indiscrezioni di stampa, gli interventi sul settore dei giochi dovrebbero garantire 500-600 milioni nel 2011 e 1 miliardo nel 2012 e sarebbero focalizzati sul contrasto al gioco illegale. Bene invece Ansaldo Sts (+0,64% a 9,49 euro) dopo che la municipalità di Honolulu ha respinto l'appello dei due sconfitti, Bombardier e Sumitomo, per invalidare la gara vinta da Ansaldo per la metropolitana.
Chiusura tutta con il segno più per i listini europei. A Madrid l'Ibex ha terminato la seduta in rialzo dello 0,65% a 9.936,7 punti, +0,78% per il Ftse100 a 5.766,9, +0,88% per il tedesco Dax a 7.170,4 mentre il Cac40 con un +1,46% è salito a 3.851,9.
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