Dati di chiusura

Inviato da Flavia Scarano il Gio, 30/06/2011 - 08:58
La Borsa di Milano ha festeggiato le notizie arrivate nel pomeriggio da Atene. Il piano di austerity ha infatti superato il primo esame del Parlamento, allontanando così lo spettro del default. Oggi si svolgerà un secondo scrutinio che condurrà alla legge di esecuzione. Il piano di risanamento da oltre 78 miliardi di euro (28 miliardi di tagli e 50 miliardi di privatizzazioni), se diventerà efficace, garantirà al Paese il versamento della quinta tranche da 12 miliardi di euro da Unione europea e Fondo Monetario Internazionale, consentendo l'avvio delle trattative per un eventuale secondo pacchetto di aiuti da oltre 100 miliardi di euro. E così a Piazza Affari il Ftse Mib, che ha toccato un massimo intraday sopra 20.000 punti, ha guadagnato il 2,11% a 19.864 punti, mentre il Ftse All Share è avanzato del 2,18% a quota 20.594. Sul paniere principale da segnalare il grande rimbalzo di Fondiaria-Sai, che ha mostrato un progresso del 23,18% a 2,71 euro dopo aver perso nell'ultima settimana oltre 17 punti percentuali. Acquisti anche sul comparto bancario: Monte dei Paschi ha guadagnato il 4,84% a 0,513 euro, Mediobanca il 3,31% a 6,87 euro, Intesa SanPaolo l'1,36% a 1,786 euro, Unicredit l'1,43% a 1,421 euro, Popolare di Milano l'1,17% a 1,555 euro, Ubi Banca l'1,01% a 3,818 euro e Banco Popolare l'1,46% a 1,524 euro, quest'ultimo in attesa della presentazione del piano industriale. Enel ha perfezionato la cessione della centrale bulgara di Maritza, che avrà un impatto positivo di 460 milioni di euro sulla posizione finanziaria del colosso elettrico italiano. Il titolo ha archiviato la seduta in rialzo dell'1,93% a 4,442 euro beneficiando anche dell'upgrade da parte di Unicredit, che ha alzato la raccomandazione su Enel a buy dal precedente hold. Fiat (+1,87% a 7,365 euro) al centro dell'attenzione degli investitori. L'Ad Sergio Marchionne ha indicato per il gruppo auto torinese in 1 miliardo di euro il free cash flow per l'anno fiscale 2011. Telecom Italia (+3,77% a 0,935 euro) altro tema caldo di giornata, visto che si prospetta una svalutazione della partecipazione Telecom da parte di Telco. Dopo sette anni è calato il sipario sull'era Bondi alla Parmalat (invariato a 2,59 euro). Da lunedì sera, infatti, il gruppo di Collecchio è passato definitivamente sotto il controllo di Lactalis. Il ruolo di presidente è stato assegnato a Franco Tatò, ex manager di Enel, Mondadori e Fininvest. Nei prossimi giorni Lactalis dovrebbe nominare anche il nuovo amministratore delegato e in pole, secondo indiscrezioni di stampa, ci sarebbe Antonio Sala, attuale Ad di Lactalis Italia.
Seduta all'insegna degli acquisti per i listini europei. A Londra il Ftse100 ha terminato in rialzo dell'1,54% a 5.855,9 punti, +1,73% per il Dax che sale a 7.294,1, +1,88% del Cac40 a 3.924,2 e +2,08% dell'Ibex che si porta a 10.143,6.
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