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Dati di chiusura

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La Borsa di Milano ha chiuso la seduta in ribasso, con il Ftse Mib che si è mantenuto sopra i 20.000 punti. Il Parlamento ellenico ha confermato la fiducia al premier Papandreou con 155 a favore e 143 contrari. Un passo cruciale per evitare la crisi politica e il default, ma non ancora sufficiente per ottenere la quinta tranche di aiuti da 12 miliardi di euro. La partita più importante, infatti, si giocherà all’inizio della settimana prossima quando il Governo dovrà approvare il nuovo piano di austerity. L’attesa di era però tutta rivolta Oltreoceano: ieri sera la Fed, che ha confermato i tassi nel range 0-0,25%, Al capolinea il QE2. Come annunciato in precedenza, il piano di allentamento quantitativo (QE2, Quantitative Easing 2) terminerà a fine giugno. A Piazza Affari il Ftse Mib ha ceduto lo 0,44% a 20.014 punti, mentre il Ftse All Share è arretrato dello 0,49% a quota 20.728. FonSai maglia nera del paniere principale con un ribasso del 4,22% a 4,45 euro. Ieri sera si sono tenuti i Cda di FonSai e Milano Assicurazione per approvare i termini degli aumenti di capitale rispettivamente da 450 milioni di euro e da 350 milioni. Vendite anche su Mediaset (-2,23% a 3,326 euro) dopo il downgrade da parte di Barclays, che ha abbassato la raccomandazione sul gruppo di Cologno Monzese a equal weight dal precedente overweight. Il Monte dei Paschi ha ceduto l’1,79% a 0,576 euro, Popolare di Milano l’1,83% a 1,609 euro, Banco Popolare l’1,68% a 1,635 euro, Ubi Banca lo 0,79% a 4,028 euro, Unicredit lo 0,13% a 1,518 euro. Di contro ha archiviato la seduta in positivo Intesa SanPaolo (+0,22% a 1,864 euro). Eni (-1,12% a 15,89 euro) tema caldo: nel primo pomeriggio il colosso petrolifero ha messo nero su bianco la sua posizione di parte lesa con Saipem, in riferimento alla presunta inchiesta aperta dalla Procura di Milano, e ha reso noto di aver già disposto dei provvedimenti nei confronti dei dipendenti coinvolti nella vicenda. Ieri mattina, indiscrezioni di stampa apparse sulle colonne del Corriere della Sera, riportavano che la magistratura di Milano starebbe indagando su un presunto giro di tangenti pagate da vari contrattisti a manager Eni per aggiudicarsi appalti in Iraq e Kuwait. Lottomatica ha guadagnato anche oggi la maglia rosa del paniere principale con un balzo del 3,75% a 13,57 euro. Tre giorni fa il gruppo del Lotto aveva strappato il rinnovo per 5 anni fino al settembre 2018 del contratto per la gestione delle lotterie in Georgia. Enel (+1,39% a 4,376 euro) è tornata a brillare dopo le dichiarazioni del governatore Luca Zaia che ha annunciato che la Regione Veneto si appresta a modificare la legge istitutiva del Parco del Delta del Po per salvare il progetto di riconversione a carbone della centrale Enel di Porto Tolle, stoppata dal Consiglio di Stato nelle scorse settimane. La speculazione ha sostenuto Ansaldo Sts che ha però dimezzato i guadagni nel finale arrivando a chiudere in rialzo dello 0,42% a 9,51 euro.
Chiusura in sostanziale parità per i listini del Vecchio continente. A Parigi il Cac40 ha terminato in calo dello 0,15% a 3,871,4 punti, rosso dello 0,1% per il Dax che scende a 7.278,2, -0,06% per l’Ibex a 10.226,2 mentre a Londra il Ftse100 ha chiuso in parità (-0,04%) a 5.773 punti.