Dati di chiusura

Inviato da Daniela La Cava il Gio, 18/08/2011 - 09:06
Chiusura mista per le Borse europee. Il Dax ha ceduto lo 0,73% a 5.948 punti, il Ftse 100 lo 0,49% a 5.331 punti, mentre il Cac40 ha segnato un progresso dello 0,72% a 3.254 punti. A livello settoriale, pesanti in particolare i titoli tecnologici, con lo Stoxx di settore in calo dell'1,88% dopo la revisione verso il basso delle stime di fatturato da parte dell'americana Dell. Le migliori performance sono invece state appannaggio di healthcare e grande distribuzione. la migliore nel Vecchio continente è stata Piazza Affari che dopo un avvio in rosso ha trovato la via dei rialzi nella seconda parte di seduta in scia alla buona intonazione di Wall Street grazie ai buoni riscontri trimestrali arrivati oltreoceano da Staples e Target. In chiusura l'indice Ftse Mib ha fatto segnare un progresso dell'1,27% riportandosi a ridosso della soglia dei 16mila punti (15.950 punti). Contrastati i titoli del comparto bancario con Intesa Sanpaolo in rialzo del 2% e Banco Popolare salita di oltre 3 punti percentuali, mentre Unicredit ha chiuso in ribasso dell'1,62% a 1,032 euro. Miglior performance giornaliera è stata quella di Pirelli (+4,98%) dopo la debole performance della vigilia. Forti acquisti anche su Fiat Industrial (+4,93%) e FonSai (+4,72%). Tra le big del listino milanese si sono messe in evidenza Telecom Italia (+3,03%) ed Eni (+2,13%). In fondo al Ftse Mib figura invece Finmeccanica che ha lasciato sul terreno quasi il 3%. Ancora in rosso Terna (-0,96%) dopo il tracollo della vigilia in seguito all'introduzione dell'incremento dell'addizionale IRES per le aziende attive nella generazione e vendita di energia elettrica (anche per le fonti rinnovabili) dall'attuale 6,5% al 10,5% per il triennio 2011-13. Inoltre il Governo ha introdotto un'addizionale IRES del 10,5% per le attività regolate di trasporto e distribuzione di elettricità e gas. Tiepida risalita invece per Snam Rete Gas (+2,28%) che ha confermato che l'impatto sugli utili 2011 dovuto alla maggiore tassazione è pari a 150 milioni di euro. "Il titolo tratta su multipli interessanti, cioè con uno sconto del 7% sulla RAB ed uno yield del 7,2% - scrive Equita nella nota odierna -. Rispetto a Terna, Snam ha il vantaggio di avere un minore payout ed un minore leverage che le hanno permesso di confermare la dividend policy".
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