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Dati di chiusura

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La Borsa di Milano ha chiuso la seduta in deciso ribasso appesantita dall’effetto dividendi, dalla crisi che attanaglia la Grecia e dalla decisione di Standard & Poor’s di tagliare l’outlook dell’Italia da stabile a negativo. Ieri ben 64 società quotate su Borsa Italiana hanno staccato la cedola. Di queste, 26 sono quotate sul paniere principale. Secondo le stime degli esperti, il maxi stacco ha avuto un impatto sull’andamento del Ftse Mib di circa 1,9 punti percentuali. In questo quadro a Piazza Affari il Ftse Mib ha ceduto il 3,32% a 20.532 punti, mentre il Ftse All Share è arretrato del 3,18% a quota 21.304. Vendite pesanti sulla galassia Agnelli: Fiat Spa ha ceduto il 3,38% a 6,72 euro, Fiat Industrial ha lasciato sul parterre il 3,14% a 9,09 euro. Male Intesa SanPaolo (-2,81% a 1,694 euro) nel giorno dell’avvio dell’aumento di capitale da 5 miliardi di euro che terminerà il prossimo 10 giugno. Le nuove azioni saranno emesse a 1,369 euro, che equivale ad uno sconto sul TERP (Theoretical EX Right Price) del 24%. Verranno emesse 3,65 miliardi di nuove azioni ordinarie (in un rapporto di 2 nuove ogni 7 vecchie) che porteranno il numero totale di azioni a 16,43 miliardi. In rosso anche il resto del comparto bancario: Popolare di Milano ha ceduto l’1,97% a 1,894 euro, Ubi Banca l’1,79% a 5,21 euro, Monte dei Paschi lo 0,75% a 0,86 euro, Unicredit lo 0,58% a 1,53 euro, Banco Popolare lo 0,49% a 1,826 euro. Eni (-2,11% a 16,20 euro) non è riuscita ad opporsi alle vendite dopo aver annunciato l’accordo per essersi aggiudicata il 100% dei diritti per l’esplorazione e l’operatorship del blocco Arguni I, situato onshore e offshore nel prolifico bacino di Bintuni, nell’Est dell’Indonesia. Parmalat ha chiuso invariata a 2,602 euro, appena sopra il prezzo dell’Opa (2,60 euro) lanciata da Lactalis. Opa che ha preso il via ieri e il periodo di offerta durerà fino all’8 luglio. In una giornata caratterizzata da vendite diffuse si è distinta Lottomatica che ha svettato sul paniere principale con un rialzo dell’1,21% a 14,23 euro.
Giornata di vendite sui listini del Vecchio continente, spinti al ribasso dalle notizie in arrivo dal “Club Med” e dai dati macro. Il Dax ha terminato in calo di 2 punti percentuali portandosi a 7.121,5 punti, -2,1% per il Cac40 a 3.907, -1,89% per il Ftse100 a 5.835,9 e rosso dell’1,41% per l’Ibex a 10.082,7.