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Dati di chiusura

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La Borsa di Milano ha centrato il rimbalzo dopo aver bruciato ieri circa 12 miliardi di euro. La performance, con il Ftse Mib tornato saldamente sopra quota 18.000 punti, è stata favorita dalla ritrovata vena del comparto finanziario. È calata la tensione anche sul mercato obbligazionario, dove lo spread Btp-Bund è sceso a 305 punti base dopo aver toccato ieri i 337 punti, non lontano dal record di 347 pb della scorsa settimana. Una spinta è arrivata anche dall’andamento positivo di Wall Street, favorito da alcune trimestrali e dai dati oltre le attese sul mercato immobiliare. In questo quadro a Piazza Affari il Ftse Mib ha guadagnato l’1,92% a 18.229 punti, mentre il Ftse All Share è avanzato dell’1,71% a quota 18.946.

Acquisti sostenuti sulle banche dopo la debacle di ieri, nonostante Nomura, in vista della presentazione dei risultati trimestrali, abbia decurtato le attese sull’utile per azione di Unicredit e Intesa SanPaolo per il periodo 2011-2013. Proprio i due colossi del credito italiano hanno svettato sul paniere principale: Unicredit ha guadagnato il 4,68% a 1,186 euro, mentre Intesa il 4,32% a 1,544 euro. Bene anche Banco Popolare (+3,35% a 1,388 euro), Monte dei Paschi (+3,22% a 0,475 euro) e Ubi Banca (+1,95% a 3,34 euro). Più contenuto il rialzo della Popolare di Milano (+0,89% a 1,468 euro) che attendeva il varo del nuovo piano industriale.

Stm (+2,83% a 6,35 euro) brillante dopo che ieri Ibm ha pubblicato conti trimestrali migliori delle attese e ha alzato la guidance sul 2011. Buona performance anche di Atlantia (+2,24% a 13,25 euro) in scia all’upgrade a outperform dal precedente underperform di Credit Suisse. Pirelli ha invece segnato un tonfo del 4,95% a 7,20 euro in scia ad un report di BofA Merrill Lynch che avviato la copertura sul gruppo della Bicocca con raccomandazione underperform e prezzo obiettivo a 7 euro.

Chiusura tutta in territorio positivo per le piazze azionarie europee. A Parigi il Cac40 ha terminato la seduta in rialzo dell’1,21% a 3.694,9 punti, andamento simile per il Dax (+1,19%) che sale a 7,192,7, +1,03% per l’Ibex a 9.443,8 e +0,65% del Ftse100 a 5.790.