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Dati di chiusura

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La Borsa di Milano ha chiuso la seduta ancora in deciso rialzo, trascinata dalla ritrovata vena del comparto bancario. Una performance brillante nonostante l’andamento incerto di Wall Street, che ha pagato il deludente dato sulle vendite di case esistenti negli Usa a giugno. Si è allentata ulteriormente la tensione sulle obbligazioni italiane, con lo spread Btp-Bund sceso sotto i 290 punti base. Grande attesa per la riunione di oggi dei ministri delle Finanze dell’Eurogruppo per decidere il nuovo piano di aiuti alla Grecia, del possibile valore di oltre 100 miliardi di euro. In questo quadro a Piazza Affari il Ftse Mib ha guadagnato il 3,04% a 18.784 punti, mentre il Ftse All Share è avanzato del 2,80% a quota 19.476.

Fondiaria-Sai ha svettato sul paniere principale con un balzo del 9,27% a 1,922 euro. A fare da volano al titolo è stata la notizia della vendita, nell’ambito dell’offerta relativa all’aumento di capitale, di tutti i diritti d’opzione non esercitati. Sono proseguiti gli acquisti sostenuti sul comparto bancario: Intesa SanPaolo ha guadagnato il 6,61% a 1,646 euro, Monte dei Paschi il 6,40% a 0,505 euro, Unicredit il 5,90% a 1,256 euro, Ubi Banca il 4,49% a 3,49 euro, Banco Popolare il 3,03% a 1,43 euro. Brillante la Popolare di Milano (+6,95% a 1,57 euro) che ieri mattina ha presentato il piano industriale 2011-2015.

Goldman Sachs ha dato nuova linfa a Fiat, che ha chiuso in rialzo del 5,23% a 7,24 euro, in attesa dei conti del 26 luglio. La banca d’affari statunitense ha infatti riattivato la copertura sul titolo con rating buy e prezzo obiettivo a 12,9 euro, inserendolo nella propria Pan-Europe Conviction Buy List. Mediaset (+3,46% a 3,112 euro) brillante con il mercato che sente ormai vicino l’accordo con DMT.

Enel protagonista in Borsa dove ha archiviato la seduta con un +3,05% a 4,128 euro. Il Consiglio di Stato, come riportato ha accolto il ricorso dell’Enel per sbloccare la realizzazione del rigassificatore di Porto Empedocle, in provincia di Agrigento. Pirelli ha perso l’1,04% a 7,12 euro, dopo aver registrato ieri un tonfo di quasi 5 punti percentuali, in scia ai dati sui volumi di vendite nel mese di giugno che mostrano un generale rallentamento soprattutto per la fine di un confronto facilitato con lo scorso anno.

L’ottimismo degli operatori sull’esito del vertice europeo di domani spinge al rialzo i listini del Vecchio continente. Il tedesco Dax ha terminato con un +0,4% a 7.221,4 punti, +1,1% per il Ftse100 che si porta a 5.853,8, +1,61% del francese Cac40 che sale a 3.754,6 e +3,06% dell’Ibex a 9.732,8.