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Dati di chiusura

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La Borsa di Milano ha chiuso la seduta in deciso ribasso. A pesare anche l’inizio sotto tono di Wall Street, penalizzata da una nuova stretta monetaria annunciata dalle autorità cinesi e dal dato sotto le attese dell’indice Ism Servizi a maggio. Nel frattempo torna ad allungarsi in Europa l’ombra del contagio all’indomani della bocciatura di Moody’s sul Portogallo. L’agenzia di rating ha infatti declassato il merito del credito lusitano da “Baa1” a “Ba2” , classificandolo “junk”, ovvero spazzatura, con outlook negativo. Oggi sarà la volta delle Banca centrale europea, che dovrebbe alzare i tassi d’interesse dello 0,25 per cento. Dal fronte ellenico, il ministro delle Finanze francese, François Baroin, ha dichiarato che bisognerà attendere settembre per il varo del secondo piano di aiuti alla Grecia. Ieri lo stesso Baroin aveva rimarcato come l’Europa prenderà tutte le misure necessarie per evitare il default della Grecia. In questo quadro a Piazza Affari il Ftse Mib è arretrato del 2,44% a 19.783 punti, mentre il Ftse All Share, in flessione del 2,35%, si è attestato a 20.489 punti. Pessime performance per il comparto bancario, tra cui spicca il profondo rosso di Unicredit (-7,06% a 1,396 euro), dopo che l’amministratore delegato di Piazza Cordusio, Federico Ghizzoni, ha confermato che è in atto lo studio su una possibile cessione delle sofferenze. Con una mossa a sorpresa, Bpm (-6,34% a 1,61 euro) ha annunciato l`acquisto dalla fondazione Cr Alessandria dell’immobile dove ha sede la banca stessa per 48 milioni. Male anche Intesa SanPaolo, in calo del 4,46% a 1,779 euro, come anche Ubi (-6,58% a 3,802 euro), Banco Popolare (-5,07% a 1,536 euro) e Mediobanca (-3,51% a 6,74 euro), oltre al comparto del risparmio gestito con Mediolanum in calo del 2,74% a 3,128 euro e Azimut del 1,84% a 6,15 euro. Maglia nera del Ftse Mib Fondiaria-Sai (-8,91% a 2,35euro), il cui titolo è stato ancora caratterizzato da un’alta volatilità. Giù anche Atlantia che ha ceduto il 2,55% attestandosi a 13,36 euro. Nella conference call di ieri tenutasi martedì sera, l’amministratore delegato della società, Giovanni Castellucci si è mostrato fiducioso rispetto alla possibilità di convincere il governo-parlamento sulla cancellazione della norma. Bene invece Telecom Italia Media (+6,62% a 0,239 euro), in scia al presunto interesse da parte di James Murdoch. Il figlio del magnate australiano Rupert, attraverso il gigante dei media News Corporation, starebbe tentando di spezzare il duopolio imperante in Italia di Rai e Mediaset attraverso la conquista di Telemedia. In netta controtendenza Lottomatica, che ha guadagnato il 2,70% a quota 13,68 grazie alla pubblicazione di un report di Mediobanca nel quale gli analisti hanno alzato le stime sui risultati del gruppo in termini di Ebitda e inserito il titolo nella lista dei titoli raccomandati ai clienti.
La bocciatura di Moody’s sul Portogallo e la nuova stretta monetaria cinese penalizzano i listini del Vecchio continente, che chiudono tutti con il segno meno. Il tedesco Dax ha terminato la seduta in calo dello 0,11% a 7.431,2 punti, rosso dello 0,35% per il Ftse100 che scende a 6.002,9, -0,44% per il Cac40 a 3.961,3 e -1,22% per lo spagnolo Ibex a 10.204,5.