Dati di chiusura

Inviato da Flavia Scarano il Ven, 08/07/2011 - 09:03
La Borsa di Milano ha chiuso in ribasso una seduta caratterizzata da un'alta volatilità. Tutta l'attenzione è stata per la Bce che, rispettando i pronostici della vigilia, ha alzato i tassi di interesse dello 0,25% a quota 1,50 per cento. "La decisione odierna è stata presa all'unanimità per le preoccupazioni in aumento circa la stabilità dei prezzi". Lo ha dichiarato Jean-Claude Trichet, nel corso della conferenza stampa che segue la decisione sui tassi d'interesse. Dalla Bank of England è arrivata invece la conferma del costo del denaro allo 0,5 per cento. Dal fronte nazionale, è attesa per oggi la chiusura dell'Opa di Lactalis su Parmalat. Le prossime ore saranno decisive per il raggiungimento, da parte del colosso caseario francese, della fatidica quota del 55%. Al momento l'offerta ha incassato il 13,62% delle adesioni. E così a Piazza Affari il Ftse Mib ha perso lo 0,24% a 19.735 punti, mentre il Ftse All Share si è portato a quota 20.467 in flessione dello 0,11 per cento. Virata finale del comparto bancario. Giù Unicredit (-4,23% a 1,337 euro), Intesa SanPaolo (-2,59% a 1,733 euro), Mediobanca (-1,48% a 6,64 euro), Mps (-0,65% a 0,531 euro) e Banco Popolare (-1,17% a 1,518 euro). Unica eccezione Bpm che ha guadagnato l'1,43% a 1,633 euro. Parità per Ubi che si è attestata a 3,802 euro. Ancora una volta in fondo al paniere principale c'è Fondiaria-Sai che ha concluso la giornata borsistica con un -5,28% a quota 2,226. A pesare l'aumento di capitale in corso da 450 milioni che si concluderà il 15 luglio prossimo. Negativo anche il titolo Mediaset (-0,06% a 3,12 euro). Da ieri sono entrate nel vivo le trattative con DMT per il progetto di integrazione delle rispettive torri di broadcasting. Bene Impregilo che ha terminato le contrattazioni a 2,098 euro guadagnando l'1,65 per cento. Da indiscrezioni di stampa, le risorse derivanti dalla manovra finanziaria varata dal governo, serviranno a sbloccare i lavori per il terzo valico Milano-Genova, il cui general contractor è il Cociv. Intanto si attende la fumata bianca di A2a (-1,14% a 1,042 euro) per le sorti di Edison. Le agenzie di stampa riportano la voce secondo cui le trattative starebbero di fatto ricalcando la bozza disegnata a marzo. I termini dell'accordo prevedevano lo scioglimento di Transalpina di Energia (Tde), holding tra Edf e A2a che controlla Edison, con il conseguente passaggio di Foro Bonaparte in mano francese.
Chiusura tutta in territorio positivo per i listini europei, spinti al rialzo dagli aggiornamenti migliori delle attese arrivati dai dati relativi l'andamento del mercato del lavoro a stelle e strisce. Il tedesco Dax ed il Cac40 hanno terminato in rialzo di mezzo punto percentuale (+0,54 e +0,47%) a 7.471,4 e 3.980 punti, +0,86% invece per il Ftse100 che si porta a 6.054,5 punti e parità dell'Ibex (-0,08%) a 10.196,2.
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