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Dati di chiusura

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La Borsa di Milano chiude gli scambi in netto rialzo, spinta a fine giornata dall’arrivo del secondo ok da parte del parlamento greco della legge quinquennale di austerity. Il provvedimento è stato accolto con 155 voti favorevoli (gli stessi della prima votazione) e 136 contrari (2 in meno rispetto a ieri). Le buone notizie sono giunte anche da oltreoceano, con l’indice Chicago Pmi che ha fatto registrare a giugno un incremento superiore alle attese. E così a Piazza Affari il Ftse Mib ha archiviato la seduta in progresso dell’1,62% a 20.186 punti, mentre il Ftse All Share ha guadagnato l’1,55% attestandosi a 20.913 punti. Giornata positiva per il comparto bancario. Unicredit ha segnato un incremento del 2,74% a 1,46 euro, Intesa SanPaolo del 2,80% a 1,836 euro, Mps dell’1,75% a 0,52 euro, Bpm del 4,76% a 1,629 euro e Ubi dell’1,68 a 3,88 euro. Ieri è stato il giorno della presentazione del piano industriale di Banco popolare (+4,27% a 1,59 euro). “Il piano è molto in linea con le attese” spiega Equita nella nota. Sotto i riflettori Fiat (+2,78% a 7,57euro), in scia all’upgrade di Intermonte che ha portato la raccomandazione sul titolo ad outperform dal precedente neutral, con prezzo obiettivo da 7,5 a 9 euro. La decisione è stata presa sulla base “dell’andamento migliore dell’attese della generazione di cassa, grazie al capitale d’esercizio e a minori investimenti. Stellina della giornata Impregilo che ha chiuso gli scambi avanzando del 3,84% a 2,16 euro. La società, con la sua controllata SA Healy, si sono aggiudicate, insieme alla società americana Barnard, la gara per la realizzazione del prolungamento della linea metropolitana “Central Subway” della città di San Francisco.
Con un balzo nella seconda parte i listini europei festeggiano l’approvazione definitiva del nuovo pacchetto di austerità da parte del parlamento greco. Indicazioni positive per i listini sono arrivate anche dalle parole del Ministro delle Finanze tedesco Wolfgang Schauble, che ha annunciato che le istituzioni finanziarie teutoniche contribuiranno al salvataggio di Atene rinnovando 3,2 mld di titoli in scadenza. Il Dax ha così chiuso la seduta in rialzo dell’1,13% a 7.376,2 punti, +1,53% del Ftse100 che si porta a 5.945,7, +1,48% del francese Cac40 a 3.982,2 e +2,13% dell’Ibex a 10.359,9.