Dati di chiusura

Inviato da Flavia Scarano il Ven, 29/07/2011 - 09:09
La Borsa di Milano, dopo la pesante flessione di mercoledì, ha chiuso in moderato rialzo una seduta molto volatile. Un toccasana è arrivato dalle richieste settimanali di sussidi di disoccupazione Usa, scese sotto 400 mila con gli analisti che avevano pronosticato 415 mila. In mattinata però l'asta dei Btp ha riportato nuove tensioni sulle obbligazioni italiane, con lo spread Btp-Bund salito a 335 punti base, non lontano dal record di 347 punti base. Differenziale che si è ridotto nel pomeriggio fino a 318 punti base. In questo quadro a Piazza Affari il Ftse Mib ha guadagnato lo 0,34% a 18.558 punti, mentre il Ftse All Share è avanzato dello 0,32% a quota 19.268.

Finmeccanica è crollata con un tonfo del 17,3% a 5,76 euro e ha aggiornato i minimi storici a 5,71 euro. Il colosso della Difesa ha pubblicato mercoledì sera i conti del primo semestre: l'utile netto è balzato del 135% a 456 milioni di euro, salvato solamente dalla plusvalenza di 443 milioni dovuta alla cessione del 45% di Ansaldo Energia. I ricavi hanno mostrato una flessione del 3% a 8,43 miliardi e la società ha tagliato le stime sul fatturato 2011 a 17,5-18 miliardi dai precedenti 18,3-19 miliardi di euro. Di contro Mediolanum ha regnato incontrastata sul Ftse Mib con un +9,80 a 2,958 euro.

Dopo i tonfi di mercoledì è tornato un po' di sereno sul comparto bancario. Intesa SanPaolo ha guadagnato il 3,18% a 1,62 euro, Monte dei Paschi l'1,84% a 0,526 euro, Mediobanca il 2,15% a 6,40 euro, Ubi Banca il 2,09% a 3,32 euro, Popolare di Milano il 2,18% a 1,499 euro. Bene Unicredit (+2,86% a 1,259 euro) dopo aver comunicato le stime di consensus sui dati trimestrali in uscita il prossimo 4 agosto. Queste prevedono ricavi per 6,48 miliardi di euro, un utile netto a 470 milioni e accantonamenti per 1,45 miliardi. "Le nostre stime - ha scritto Intermonte - sono inferiori al consensus sia sul secondo trimestre che per il triennio 2011-13". Per quanto riguarda le stime trimestrali gli analisti di Intermonte prevedono ricavi per 6,43 miliardi di euro e un utile netto di 390 milioni. In controtendenza il Banco Popolare che ha ceduto lo 0,81% a 1,346 euro.

Chiusura di seduta contrastata per i listini europei. Segno meno per il Dax ed il Cac40, che con un rosso dello 0,86 e dello 0,57% sono scesi a 7,190,1 e 3,712,7 punti; sopra la parità invece l'Ibex, +0,14% a 9.657, ed il londinese Ftse100, che termina la seduta con un +0,28% a 5.873,2 punti.
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