Dati di chiusura

Inviato da Flavia Scarano il Mer, 13/07/2011 - 08:51
Giornata dai due volti oggi a Piazza Affari. Prima il panico, in un'ideale prosecuzione delle due sedute precedenti, con le perdite dell'indice FTSE Mib che in soli 15 minuti dall'apertura sono arrivate a sfiorare il 5%, poi il ritorno della fiducia e i listini che hanno recuperato fino a riportarsi in territorio positivo, riuscendo a chiudere con rialzi vicini al punto percentuale. Il Ftse Mib ha archiviato la seduta con un +1,18% a 18.510 punti, mentre il Ftse All Share ha guadagnato l'1,16% a 19.262 punti.

La svolta subito dopo le ore 11, alla diffusione dei risultati dell'asta dei Bot. Un esito non particolarmente positivo, dato che i rendimenti richiesti dal mercato sono passati dal 2,147% precedente al 3,67%, ma comunque apprezzato dopo che nelle prime ore della mattinata nelle sale operative erano circolate indiscrezioni secondo le quali l'asta avrebbe potuto essere rimandata.

A riprova di una seduta che resterà nella storia come una delle più volatili di sempre, alcuni dei titoli con le migliori performance di giornata sono paradossalmente proprio quelli che nella prima ora di contrattazioni erano stati sospesi per eccesso di ribasso. E' il caso di Unicredit (+5,89% a 1,222 euro) e Mediolanum (+4,23% a 2,956 euro).

Più in generale l'inversione di rotta ha riguardato tutto il settore bancario e del risparmio gestito. Tra i migliori perfomer di giornata spiccano Azimut (+8,11% a 5,73 euro), Banco Popolare (+7,32% a 1,54 euro), Ubi (+5,52% a 3,672 euro), Mps (+5,20% a 0,518 euro), Intesa Sanpaolo (+3,34% a 1,577 euro).

Tra le singole notizie societarie, da rilevare la nomina di Yvon Guerin alla carica di amministratore delegato di Parmalat e la presa di posizione dell'avvocato del premier, Niccolò Ghedini in merito al Lodo Mondadori. Ghedini ha escluso interventi di legge e ha chiarito in maniera inequivocabile che Fininvest pagherà la sanzione decisa dalla Corte d'Appello di Milano a favore di Cir.

In Europa, l'indice londinese Ftse ha terminato a quota 5876 punti, (-0,92%). In evidenza, tra le blue chip, Burberry (1,98%) e Glencore (1,1%). Maglia nera del listino inglese Arm Holdings (-4,94%), seguito da British Sky Bro. (-3,56%). L'indice tedesco Dax ha invece terminato a quota 7171 punti, (-0,77%). In evidenza, tra le blue chip, Daimler (1,45%) e Bmw (0,63%). Peggior titolo del listino di Francoforte Infineon (-3,47%), seguito da Rwe (-2,43%). A Parigi il Cac40 ha terminato a 3773 punti, (-0,82%). Tra le blue chip del listino francese, in evidenza oggi Credit Agricole (2,12%) e Natixis (1,9%). Pecora nera a Parigi StMicroelectronics (-3,55%), seguito da Carrefour (-2,74%).
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