Dati di chiusura

Inviato da Flavia Scarano il Ven, 15/07/2011 - 08:59
La Borsa di Milano ha chiuso gli scambi in netto calo, subendo una rapida flessione subito dopo la conclusione dell'asta dei Btp. Intanto ennesima mossa da parte delle agenzie di rating. Moody's ha infatti messo sotto osservazione il rating tripla A degli Stati Uniti per un possibile downgrade. Dall'Europa è arrivato il consueto bollettino mensile della Bce: "I timori di una propagazione della crisi ad altri Paesi dell'area euro oltre Grecia, Irlanda e Portogallo hanno continuato a pesare sul clima di mercato". Inoltre "si è potuto osservare un significativo intensificarsi dei flussi verso investimenti rifugio". E così Piazza Affari il Ftse Mib si è attestato a 18.640 punti lasciando sul parterre l'1,07%, mentre il Ftse All Share ha tagliato il traguardo in calo dell'1,05% a quota 19.362.

Dopo una mattinata all'insegna dei rialzi, il comparto bancario ha chiuso in netto calo. Giù del 2,13% a 1,607 euro Intesa SanPaolo, dello 0,32% a 1,236 euro Unicredit, del 2,71% a 3,512 euro Ubi, del 2,12% a 0,508 euro Mps e del 2,23% a 1,491 euro Bpm. Dalle colonne del Corriere della Sera il vicepresidente di Banca Popolare di Milano apre all'ipotesi di un aumento di capitale più leggero.
Mista la Galassia Agnelli, che ha visto in rialzo Fiat Industrial (+0,77% a 8,515 euro), dopo l'upgrade a buy da parte di Goldman Sachs, e la holding Exor (+0,28% a 21,46 euro). In ribasso Fiat (-1,33% a 7,25euro) all'indomani delle dichiarazioni rilasciate a Zurigo dall'amministratore delegato del gruppo torinese, Sergio Marchionne: "Annunceremo presto l'intenzione di avere una singola leadership alla guida sia di Fiat sia di Chrysler".
Bene Luxottica (+0,94% a 22,47 euro), in scia alla promozione di Ubs. La banca d'affari svizzera ha infatti alzato il target price a 25,5 euro dai precedenti 23,5.
Sotto tono Eni, in flessione dello 0,57% a quota 15,58. "Abbiamo chiuso ogni cooperazione con Eni". Lo ha detto, secondo quanto riportato da Reuters, il primo ministro libico Al-Mahmoudi in una conferenza stampa a Tripoli. Al-Mahmoudi ha inoltre dichiarato inoltre che la Libia ha avviato trattative con alcune società russe, cinesi e statunitensi per portare avanti nuovi progetti. La decisione è una diretta conseguenza della partecipazione italiana ai bombardamenti Nato.

Chiusura in ribasso per le Borse europee. A Londra, l'indice Ftse ha terminato a quota 5847 punti, (-1,01%). Maglia nera del listino inglese Petrofac (-3,79%), seguito da Cairn Energy (-3,44%). In evidenza, tra le blue chip, Fresnillo (4,93%) e Lloyds Banking (3,21%). Il Dax ha invece terminato a quota 7215 punti, (-0,73%).Peggior titolo del listino di Francoforte Commerzbank (-4,38%), seguito da Sap (-2,83%). In evidenza, tra le blue chip, Bmw (1,17%) e Basf (0,4%). A Parigi il Cac40 ha chiuso a 3.751 punti, (-1,11%). Pecora nera a Parigi Alcatel-Lucent (-4,49%), seguito da Cap Gemini (-3,52%).
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