1. Home ›› 
  2. Notizie ›› 
  3.  ›› 

Dati di chiusura

FACEBOOK TWITTER LINKEDIN

La Borsa di Milano ha chiuso la seduta in deciso ribasso all’indomani della conferenza stampa di Ben Bernanke che ha lasciato delusi gli investitori. Il governatore della Federal Reserve ha dichiarato che la crescita americana rimarrà quest’anno sotto il 3%, la disoccupazione resterà elevata e la crisi greca sta minacciando la stabilità del sistema finanziario mondiale. Bernanke ha confermato che non vi sarà un terzo round di quantitative easing, ma le cedole dei bond in portafoglio verranno utilizzate per l’acquisto di nuovi Treasury. Nel dettaglio, la Fed adesso prevede per il 2011 una crescita del Pil statunitense in un range tra il 2,7% e il 2,9% rispetto alla precedente forbice 3,1-3,3%. La disoccupazione dovrebbe invece attestarsi ad un tasso compreso tra l’8,6% e l’8,9%. Deludenti le richieste settimanali di sussidi di disoccupazione Usa, cresciute oltre le attese a 429 mila dalle precedenti 414 mila. E così a Piazza Affari il Ftse Mib ha ceduto il 2,73% a 19.468 punti, mentre il Ftse All Share è arretrato del 2,66% a quota 20.177. Tracollo di Fondiaria-Sai, che ha segnato un tonfo del 9,89% a 4,01 euro, che da lunedì sarà impegnata in un aumento di capitale da 450 milioni di euro. Il prezzo di emissione delle nuove azioni è stato fissato a 1,5 euro per azione ordinaria e 1 euro per le risparmio. Il prezzo risulta quindi a sconto di circa il 39,6% sul prezzo teorico ex diritto delle azioni ordinarie, calcolato sulla base del prezzo di chiusura di Borsa del 22 giugno 2011. Il rapporto di opzione è stato stabilito in 2 nuove azioni ordinarie o di risparmio ogni azione ordinaria o di risparmio posseduta. Pesanti vendite sul comparto bancario: Popolare di Milano ha ceduto il 4,85% a 1,53 euro, Monte dei Paschi il 5,12% a 0,546 euro, Ubi Banca il 5,16% a 3,82 euro, Unicredit il 4,94% a 1,443 euro, Banco Popolare il 4,53% a 1,56 euro, Intesa SanPaolo il 4,35% a 1,783 euro. Scivolone di Mediaset (-6,67% a 3,104 euro) dopo le parole dell’Ad Giuliano Adreani secondo cui il mercato italiano della raccolta pubblicitaria segnerà nel primo semestre un calo del 4-5% e che Mediaset ha fatto meglio del mercato, ma è comunque in leggera flessione nel periodo. Finmeccanica (-2,21% a 7,95 euro) ha aumentato le perdite nel pomeriggio. Secondo quanto riportato da diversi quotidiani sarebbe in arrivo un piano di ristrutturazione per la controllata Alenia, che porterà ad una razionalizzazione dei siti produttivi. Snam Rete Gas (-0,50% a 3,996 euro) ha limitato i danni grazie all’upgrade di Citigroup, che ha portato la raccomandazione sulla controllata di Eni a buy da hold alzando il target price a 4,60 euro dal precedente 3,75 euro.