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Dati di chiusura

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Piazza Affari termina l’ultima seduta settimanale all’insegna delle prese di beneficio dopo il rally della vigilia. Il Ftse Mib ha chiuso la sessione in calo dell’1,78% a 16.653 punti, mentre il Ftse All Share ha ceduto l’1,59% a 17.445 punti. La svolta (negativa) di giornata attorno alle 11.00, quando si sono conosciuti i risultati dell’asta di Btp condotta dal Tesoro. Il rendimento è salito al livello più alto dall’introduzione dell’euro. Il Btp a 10 anni è infatti stato collocato per 2,980 miliardi di euro con un rendimento che si è attestato al 6,06%, contro il 5,86% dell’asta precedente.
A pagare lo scotto più pesante sono stati i titoli bancari. Le azioni del comparto hanno terminato la seduta poco al di sopra dei minimi di seduta.

A guidare il ribasso è stata Banca Popolare di Milano che ha però pagato la specifica storia societaria. Il titolo ha ceduto il 9,57% a 1,465 euro dopo che la banca di piazza Meda ha fissato il prossimo aumento di capitale con uno sconto sul Terp del 40 per cento. L’operazione da 800 milioni avverrà a 30 centesimi per azione. Ribassi sopra il 6% per Banca Popolare Emilia Romagna (-6,98% a 5,8 euro) e Banco Popolare (-6,41% a 1,125 euro). Mps è arretrata del 4,81% a 0,360 euro, Unicredit ha ceduto il 4,36% a 0,899 euro e Ubi il 3,34% a 2,89 euro. Ha limitato i danni Intesa Sanpaolo (-0,92% a 1,394 euro), unica tra le grandi banche italiane a non aver bisogno di nuovi capitali secondo le nuove richieste della European Banking Authority (Eba).

L’altra storia di Borsa di giornata ha orbitato attorno al gruppo Fiat, dopo che ieri sera il gruppo del Lingotto ha anticipato la prossima conversione delle azioni privilegiate e risparmio di Fiat e Fiat Industrial in ordinarie. A fronte di uno scivolone delle ordinarie Fiat (-4,98% a 4,846 euro), il mercato ha premiato le azioni oggetto della conversione.

Le prese di profitto frenano i listini europei. A Parigi il Dax ha terminato in calo dello 0,59% a 3.348,63 punti, rosso di mezzo punto percentuale per l’Ibex a 9.224,4 e -0,2% per il Ftse100 che scende a 5.702,24. Sopra la parità il Dax, che con un +0,13% si porta a 6.346,19.