Dati di chiusura

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Nuova giornata di passione per le Borse europee. A fine giornata Piazza Affari ha archiviato la seduta nei pressi dei minimi di giornata con ribassi nell’ordine dei 6 punti percentuali. Il Ftse Mib ha ceduto il 6,65% a 14.676 punti, attestandosi ai minimi dal 27 marzo 2009. Dopo un avvio di giornata positivo tranquillo in scia al rimbalzo di ieri di Wall Street e ai positivi riscontri arrivati dall’asta Bot a 12 mesi, è partita un’ondata di vendite che ha colpito soprattutto i titoli bancari. A preoccupare gli investitori hanno contribuito le indiscrezioni circa un possibile downgrade del rating tripla A della Francia. Al momento Moody’s e Fitch hanno confermato il loro giudizio positivo sul Paese transalpino. Questa mattina a Parigi si è tenuto un vertice straordinario all’Eliseo a cui ha partecipato anche il presidente Sarkozy. Al termine dell’incontro il Governo ha dichiarato che il prossimo 24 agosto verranno annunciate nuove misure per ridurre il deficit. A Piazza Affari è stato il comparto finanziario a guidare i ribassi con una serie di sospensioni al ribasso per i principali titoli del comparto. Intesa SanPaolo ha guidato i ribassi con un calo del 13,72% a quota 1,132 euro, sui minimi dal luglio 1997. Flessione a doppia cifra anche per Ubi Banca (-10,17%). Unicredit ha lasciato sul parterre il 9,37% a 0,967 euro. Equita ha confermato oggi la raccomandazione hold sull’istituto di piazza Cordusio con target price a 1,4 euro. “Le stime 2012 di consensus sono ancora molto ottimistiche (3,2 miliardi contro il nostro 2,8 miliardi) – rimarca la sim milanese – e il rischio aumento di capitale rimane un freno alle quotazioni”. Inoltre, il deprezzamento delle valute di Turchia, Russia, Polonia rende più difficoltoso e più costoso per i sistemi bancari di quei Paesi finanziare la crescita degli impieghi con raccolta sui mercati internazionali mettendo sotto pressione i multipli delle banche locali. Gli unici titoli a schivare le vendite sul Ftse Mib sono stati Parmalat (+2,06%) e Tod’s (+2,54%). Tra gli industriali massicce vendite su Fiat (-8,23%), Prysmian (-9,35%) e Buzzi (-9,47%).

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