Dati di chiusura

Inviato da Flavia Scarano il Lun, 12/09/2011 - 08:50
Con un crollo verticale nel finale di seduta Piazza Affari torna a respirare l'aria pesante dei giorni più neri di agosto. Il Ftse Mib ha chiuso la sessione in calo del 4,93% a 14.020 punti, il Ftse All Share è arretrato del 4,27% a 14.954 punti. La flessione ha preso corpo dopo la notizia delle dimissioni di Jurgen Stark dall'esecutivo della Banca centrale europea a causa di un dissenso sul piano di acquisto di titoli di Stato varato dall'istituto centrale a favore dei bond italiani e spagnoli. Il movimento verso il basso ha preso ulteriore velocità proprio nei minuti finali della sessione dopo che l'agenzia Bloomberg ha reso nota l'esistenza di un piano di soccorso statale per le banche tedesche destinato ad essere impiegato in caso di deterioramento della crisi. Notizie che hanno pesato come macigni a poche ore dalla chiusura delle adesioni al piano di swap del debito greco, programma che per andare in porto richiede l'assenso di almeno il 90% dei creditori.

Il tracollo ha così riguardato in particolare il settore bancario, con Unicredit, Banco Popolare e Intesa Sanpaolo in calo di oltre 8 punti percentuali rispettivamente a 0,77, 1,05 e 0,959 euro. Ribasso sopra il 6% per Mps (a 0,374 euro) e Ubi Banca (2,296 euro). Il sell-off ha investito tutti i titoli del paniere principale senza distinzione settoriale, ma ancora una volta ad essere penalizzata fortemente dalle vendite è stata la Galassia Agnelli. Fiat e Fiat Industrial hanno ceduto il 7,07% rispettivamente a 3,708 euro e 5,65 euro. Exor è arretrata del 5,97% a 14,18 euro. Hanno limitato i danni le sole Bulgari, invariata a 12,22 euro, e Lottomatica, che ha ceduto lo 0,37% a 10,7 euro.
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