Dati di chiusura

Inviato da Flavia Scarano il Gio, 22/09/2011 - 08:55
La crisi greca, divenuta ormai anche italiana, ha fatto da sfondo a una seduta di Borsa che ha visto gli indici italiani toccare i massimi dopo un'ora dall'avvio e poi progressivamente sgonfiarsi fino a chiudere sui minimi. Il Ftse Mib ha terminato a 14.119 punti in flessione dell'1,65 per cento, mentre il Ftse All Share ha ceduto l'1,21% a 15.038 punti. Piazza Affari è stata comunque la migliore Borsa in Europa.

A pesare sul Ftse Mib è stata in particolare Fiat (-6,22% a 4,04 euro), colpita poco prima di mezzogiorno da un downgrade da Ba1 a Ba2 da parte di Moody's, mentre in cima ai rialzi ha svettato la consorella Fiat Industrial (+3,22% a 3,32 euro). In precedenza Ubs aveva tagliato il target price di Fiat da 8,5 a 7 euro. L'altra storia societaria di giornata ha riguardato Mediobanca, il cui cda ha approvato oggi i risultati finanziari. Il titolo Mediobanca ha chiuso in calo del 3,25% a 5,505 euro, in buona compagnia di quasi tutti gli altri titoli bancari inseriti nel paniere principale di Piazza Affari. Ubi Banca e Intesa hanno perso oltre 3 punti percentuali, mentre il ribasso del Banco Popolare è arrivato fino al 4,07% (1,18 euro). Più contenuto il calo di Unicredit (-2,87% a 0,694 euro). Il presidente dell'istituto, Dieter Rampl, ha benedetto il futuro eventuale ingresso nel capitale di nuovi soci, specificando di non avere preclusioni anche verso investitori cinesi. Poco mossa Saipem (-0,31% a 29,18 euro), che ha reso noto di essersi aggiudicata contratti da 650 milioni di dollari in Canada e Nigeria.

Chiusura ai minimi di seduta per gli indici europei. Nel finale ha prevalso la cautela in vista delle decisioni che saranno annunciate questa sera dalla Federal Reserve. Il Dax ha terminato con un rosso del 2,47% a 5.433,8 punti, -1,82% per l'Ibex a 8.210,3, -1,62% del Cac40 a 2.935,82 mentre il Ftse100 ha chiuso con un -1,4% a 5.288,41.
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