Dati di chiusura

Inviato da Flavia Scarano il Mer, 31/08/2011 - 09:01
La Borsa di Milano ha chiuso la seduta in moderato ribasso all'indomani del vertice di Arcore che ha cambiato volto alla manovra bis da 45,5 miliardi di euro. Il listino meneghino aveva aperto in territorio positivo sfruttando ancora le indicazioni fornite da Ben Bernanke a Jackson Hole. Piazza Affari ha perso slancio a metà giornata penalizzata soprattutto dal comparto bancario, che ha risentito della risalita dello spread Btp-Bund in area 300 punti base. Una nuova ondata di vendite è arrivata dopo il dato sulla fiducia dei consumatori Usa relativa al mese di agosto Nell'ultima ora di scambi, però, il listino ha nuovamente ridotto le perdite e così a Piazza Affari l'indice Ftse Mib ha ceduto lo 0,23% a 15.106 punti, mentre il Ftse All Share è arretrato dello 0,10% a quota 15.990.

La manovra si è sentita anche a Piazza Affari. Il Governo, infatti, non ha presentato lunedì alcun emendamento alla "Robin Hood Tax" in un passaggio cruciale per l'approvazione della manovra finanziaria. E così Atlantia ha guadagnato l'1,59% a 10,89 euro, mentre le vendite hanno colpito sia Terna (-2,44% a 2,474 euro) che Snam Rete Gas (-2,08% a 3,30 euro). In rosso anche Enel che ha lasciato sul parterre l'1,72% a 3,308 euro.

Male il comparto bancario: Monte dei Paschi ha ceduto il 2,61% a 0,421 euro, Intesa SanPaolo l'1,99% a 1,134 euro, Ubi Banca il 2,57% a 2,50 euro, Unicredit l'1,24% a 0,917 euro, Popolare di Milano lo 0,74% a 1,479 euro, Banco Popolare lo 0,09% a 1,148 euro. Fondiaria-Sai ha svettato sul paniere principale con un balzo del 4,31% a 1,477 euro all'indomani della pubblicazione dei conti semestrali.

Brillante performance anche per Buzzi Unicem (+2,96% a 6,78 euro) che ha sfruttato l'upgrade di Jefferies a buy da hold. Bene Mediaset (+1,86% a 2,628 euro) in scia ad alcune indiscrezioni di stampa che parlano di una possibile riorganizzazione in corso di Endemol, gravata da un debito pari a 2 miliardi di euro. Fiat (-1,80% a 4,15 euro) sotto i riflettori. Dopo l'incontro di ieri tra Sergio Marchionne e il presidente della regione Piemonte, Roberto Cota, perdura l'incertezza su Mirafiori.

Chiusura contrastata per i listini del Vecchio continente. Da un lato il Dax, che ha terminato in calo di mezzo punto percentuale (-0,46%) a 5.643,92 punti, dall'altro il Cac40 e l'Ibex, che con un +0,18% ed un +0,59% si sono portati rispettivamente a 3.159,74 ed a 8.444,8 punti. +2,7% invece per il Ftse100 che sale a 5.268,66.
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