1. Home ›› 
  2. Notizie ›› 
  3.  ›› 

Dati di chiusura

FACEBOOK TWITTER LINKEDIN

Piazza Affari allunga la sequenza di sedute al ribasso colpita da un mix letale di scarsa fiducia verso le capacità della Grecia di sfuggire a un default, di rumor relativi a un downgrade al rating delle principali banche francesi e di un’impennata del rischio Italia evidenziato dal record storico dei cds e dalla salita fino a 382 punti base dello spread Btp/Bund. L’indice Ftse Mib ha chiuso in calo del 3,89% a 13.474 punti, poco distante dai minimi di giornata, mentre il Ftse All Share ha terminato le contrattazioni con una flessione del 3,24% a 14.429 punti.
A guidare la caduta della Borsa di Milano sono stati i titoli delle due principali banche italiane: Unicredit e Intesa Sanpaolo. Dopo una serie di sospensioni i due titoli hanno chiuso rispettivamente in calo del 10,91% a 0,6860 euro e del 9,54% a 0,8680 euro. Entrambi i titoli hanno pagato l’ondata di vendite partita da Parigi, dove a essere sotto scacco sono stati i titoli Société Générale, BNP Paribas e Credit Agricole, tutti in calo di oltre il 10% dopo che l’agenzia Bloomberg ha lanciato indiscrezioni di un prossimo taglio del rating dei 3 istituti da parte di Moody’s. I finanziari hanno scontato anche i sempre più forti dubbi sulle capacità della Grecia di evitare il default e l’aumento della percezione del rischio Italia da parte dei mercati finanziari. Non si è infatti fermato il processo di allargamento del differenziale di rendimento tra Btp decennale che ha toccato i 382,9 punti base, in rialzo di quasi 20 punti dai 363 punti base di venerdì.

I ribassi hanno tuttavia colpito trasversalmente tutti i comparti. Ventisette titoli sui quaranta compresi nel Ftse Mib hanno terminato la seduta con cali superiori ai due punti percentuali. In controtendenza la sola Stmicroelectronics (+0,48% a 4,21 euro), che ha beneficiato delle notizie provenienti dagli Stati Uniti, dove Broadcom ha annunciato l’acquisizione di Netlogic.

La settimana delle Piazza finanziarie europee si apre all’insegna delle vendite. A Londra il Ftse100 ha chiuso in calo dell’1,63% a 5.129,62 punti, il Dax ha terminato con un -2,27% a 5.072,33 e l’Ibex con un -3,41% si portato a 7.640,7. Fa peggio di tutti il listino francese, che penalizzato dal rischio-downgrade per i maggiori istituti di credito ha perso il 4,03% a 2.854,81.