1. Home ›› 
  2. Notizie ›› 
  3.  ›› 

Dati di chiusura

FACEBOOK TWITTER LINKEDIN

Seduta a due facce per Piazza Affari. Dopo una partenza all’insegna della debolezza, scandita da forti vendite sui titoli industriali e una mattinata penalizzata dal deludente esito dell’asta di titoli di Stato spagnoli, la svolta è giunta alle 16.00, in scia a un dato sull’Ism manifatturiero statunitense nettamente migliore delle attese (a 50,6 punti contro stime a 48,8 punti). Il Ftse Mib ha così terminato le contrattazioni con un rialzo dello 0,69% a 15.670 punti, mentre il Ftse All Share ha archiviato la sessione con un progresso dello 0,20% a 16.500 punti.

All’interno del paniere principale si sono distinte in negativo Pirelli (-2,74% a 5,67 euro), reduce da un rialzo di oltre il 6% nella seduta precedente, e i titoli della Galassia Agnelli. Fiat ha chiuso con un calo dello 0,78% a 4,298 euro, dopo essere giunta a sfiorare una flessione di quasi il 5% in mattinata. Il titolo è stato penalizzato da un downgrade operato dagli analisti di Citigroup, che hanno ridotto la raccomandazione da buy a hold e tagliato il prezzo obiettivo da 8,4 a 4,5 euro, e da una riduzione di target da parte di Bernstein da 7 a 6 euro. Male anche Fiat Industrial che ha ceduto lo 0,52% a 6,735 euro.

Tra i titoli maggiormente penalizzati anche Bpm (-0,61% a 1,475 euro). In questo caso le vendite sono scattate in coincidenza con le smentite alle indiscrezioni di stampa secondo cui Matteo Arpe avrebbe raggiunto l’appoggio dei sindacati per un suo ingresso nel capitale della banca attraverso il fondo Sator. L’associazione Amici della Bpm, che riunisce i soci dipendenti della banca, ha smentito l’esistenza di contatti con Arpe in vista del prossimo aumento di capitale.

Restando tra i bancari, sorprendentemente positiva la performance di Intesa Sanpaolo (+2,47% a 1,162 euro e migliore performance di giornata) e Unicredit (+0,58% a 0,948 euro), dopo la notizia dell’esclusione dei due titoli dalla composizione dell’indice Stoxx Europe 50 a partire da lunedì 19 settembre.

Le borse europee chiudono contrastate una seduta altalenante. Segno più per il Cac40, che con un +0,28% è salito a 3.265,83 punti, e per l’accoppiata Ftse100-Ibex che con un guadagno di poco sotto il mezzo punto percentuale (+0,45 e +0,49%) si sono rispettivamente portati a 5.418,65 e 8.761,1. Rosso di quasi 1 punto percentuale per il tedesco Dax (-0,94%), sceso a 5.730,63.