Dati di chiusura

Inviato da Flavia Scarano il Gio, 25/08/2011 - 10:59
La Borsa di Milano ha chiuso la seduta in deciso rialzo non risentendo della decisione di Moody's di declassare il rating del Giappone (da Aa2 ad Aa3). I riflettori sono già tutti rivolti verso l'appuntamento di venerdì a Jackson Hole quando alle 20.00 (ora italiana) parlerà il presidente della Fed, Ben Bernanke, in occasione della riunione annuale dei banchieri centrali. Da segnalare il dato Usa sugli ordini di beni durevoli di luglio, cresciuti del 4% con attese che indicavano +2%. Ritraccia l'oro: a New York il metallo giallo mostra una flessione del 4% in area 1.780 dollari l'oncia. In questo quadro a Piazza Affari il Ftse Mib ha guadagnato l'1,86% a 14.981 punti, mentre il Ftse All Share è avanzato dell'1,72% a quota 15.813.

Rimbalzo vigoroso della galassia Agnelli: Fiat Industrial ha svettato sul paniere principale con un balzo del 6,83% a 6,02 euro, Fiat Spa ha guadagnato il 6,63% a 4,214 euro. Sergio Marchionne protagonista di giornata al Meeting di Rimini. L'Ad del Lingotto ha dichiarato che per il momento i target sono confermati e non verranno rivisti finché non si chiude il terzo trimestre. Marchionne, dopo il crollo del titolo Fiat nelle ultime settimane, ha nuovamente puntualizzato che il gruppo torinese non ha problemi di solidità finanziaria e che non ha intenzione di ricorrere ad un aumento di capitale.

La Robin Tax si è fatta sentire nuovamente a Piazza Affari. La commissione Industria del Senato ha infatti suggerito l'applicazione dell'aliquota della Robin Tax a tutte le società concessionarie. L'emergere di questa eventualità ha pesato pertanto sui titoli Atlantia (-3,36% a 10,35 euro, maglia nera del Ftse Mib) e Telecom Italia (-0,73% a 0,817 euro), colpiti dalle vendite sin dalle primissime battute. Di contro Enel Green Power (+3,95% a 1,551 euro) risulta l'utility premiata maggiormente dagli acquisti sull'ipotesi di eliminazione della Robin Tax per le società attive nel business delle energie rinnovabili.
Chiusura in abbondante territorio positivo per i listini del Vecchio continente. In particolare evidenza il Dax, che con un +2,69% è salito a 5.681,08 punti; deciso segno più anche per il Cac40 (+1,79% a 3.139,55), per il Ftse100 (+1,49% a 5.205,85) e per lo spagnolo Ibex (+1,08% a 8.369,1).
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