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Dati di chiusura

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Giornata nera per le principali Borse europee, con Milano che non è sfuggita al sell-off globale. Caduta libera anche per Wall Street dopo che ieri sera la Fed aveva sottolineato rischi significativi per l’outlook economico. Lo spread Btp-Bund, dopo essere rimasto per quasi tutta la giornata sopra i 400 punti base, si è lievemente ristretto pur restando su livelli molto alti nonostante l’attivismo della Bce sul secondario. In questo quadro a Piazza Affari il Ftse Mib ha ceduto il 4,52% a 13.481 (minimo intraday) punti, mentre il Ftse All Share è arretrato del 4,62% a quota 14.320.

Tra i titoli più colpiti da segnalare Saipem (-8,22% a 26,78 euro), Tenaris (-8,87% a 9,55 euro), Pirelli (-8,27% a 5,10 euro) e Mediaset (-6,98% a 2,184 euro). Male anche i principali colossi pubblici: Eni ha lasciato sul parterre il 5,28% a 12,20 euro, Enel è arretrata del 5,10% a 2,90 euro nonostante lo scampato downgrade da parte di Standard & Poor´s, che ha ribadito i giudizi “A-” sul lungo termine e “A-2” sul breve ma ha confermato l’outlook negativo. Brillante la Popolare di Milano (+4,88% a 1,29 euro). Martedì prossimo il Consiglio di amministrazione dell’istituto di piazza Meda dovrebbe deliberare la nuova governance. In territorio negativo il resto del comparto bancario: Intesa SanPaolo (-1,50% a 0,952 euro), Unicredit (-6,27% a 0,65 euro), Monte dei Paschi (-5,96% a 0,371 euro), Ubi Banca (-4,10% a 2,386 euro) e Banco Popolare (-2,46% a 1,15 euro). Ancora vendite su Fiat Spa. Il titolo del Lingotto ha archiviato la seduta odierna con un -4,55% a 3,856 euro.

Profondo rosso per i listini europei. A Parigi il Cac40 ha messo a segno la performance peggiore scendendo del 5,25% a 2.781,68 punti, -5% per il tedesco Dax (-4,96%) a 5.164,21, -4,67% per il Ftse100 che scende a 5.041,61 e -4,62% dell’Ibex a 7.830,8 punti.