Dati di chiusura

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La Borsa di Milano ha chiuso in netto rialzo, in scia anche al buon avvio di Wall Street nonostante l’inizio deludente della stagione delle trimestrali. Anche i dati macro europei hanno dato sostegno al listino meneghino: la produzione industriale del Vecchio Continente ad agosto ha registrato un rialzo mensile dell’1,2% ed un +5,3% annuo, battendo le attese degli analisti. In questo quadro a Piazza Affari il Ftse Mib ha terminato gli scambi in rialzo del 2,93% a 16.505,98 euro mentre il Ftse All Share è avanzato del 2,82% attestandosi a quota 17.160.

Buone performance per il comparto bancario che riceve la promozione da parte di Société Générale. Il broker ha portato la raccomandazione su Intesa Sanpaolo a buy da hold, mentre ha tagliato il giudizio su Mps (+1,39% a 0,4243 euro) a hold da buy. Bene anche Unicredit che ha chiuso in rialzo del 2,33% a 1,054 euro. Alcuni analisti hanno provato a spiegare il recente rally in Borsa nella possibilità di dilazionare l’aumento di capitale grazie al piano di ricapitalizzazione europeo delle banche. In controtendenza Banco Popolare, in flessione dello 0,3% a 1,351 euro.

Brillante la Galassia Agnelli. In rialzo del 7,75% a 4,92 euro Fiat Spa, del 6,27% a 6,1 euro Fiat Industrial e del 4,76% a 16,27 euro Exor. Bene anche Atlantia (+5,50% a 11,9 euro) promossa da Morgan Stanley. La banca d’affari statunitense ha alzato il giudizio sul titolo a overweight dal precedente equal weight. Contestualmente ha ridotto il target price da 14,80 a 13,50 euro.

Eni (+2,51% a 15,12 euro) ha annunciato che domani darà avvio all’immissione di gas nel Greenstream, la pipeline più lunga del Mediterraneo che collega l’Italia alla Libia.
Positiva Telecom Italia (+5,04% a 0,897 euro), nonostante Barclays Capital abbia abbassato il target price da 1,24 a 1,10 euro per le azioni ordinarie e da 1 a 0,94 euro per le azioni risparmio. Invariato il giudizio overweight.

Chiusura in ampio territorio positivo per i listini europei. A Londra il Ftse100 ha registrato un rialzo dello 0,85% portandosi a 5.441,8 punti, +2,05% per l’Ibex che si porta a 9.026,5, +2,21% per il tedesco Dax a 5.994,47 e +2,42% del Cac40 a 3.229,76.