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Dati di chiusura

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La Borsa di Milano ha chiuso la seduta in territorio negativo, riducendo gran parte delle perdite in concomitanza con l’uscita dei dati macro statunitensi. L’avvio è stato scosso dall’annuncio del durissimo piano di austerità greco da 6,5 miliardi di euro, in attesa dell’approvazione del Parlamento, in cui si prevede il taglio di 30 mila posti di lavoro nel settore pubblico. In questo quadro a Piazza Affari il Ftse Mib ha chiuso in calo del -1,31% a quota 14.642, mentre il Ftse All Share si è attestato a 15.360 punti arretrando del 1,34 per cento.

Giù il comparto bancario, con Bpm che ha registrato la peggiore performance chiudendo la seduta in flessione del 5,99% a 1,758 euro. Male Unicredit (-3,12% a 0,777 euro), Intesa SanPaolo (-0,84% a 1,18 euro), Mps (-1,81% a 0,411 euro) e Mediobanca (-1,94% 5,8 euro) nel giorno della scadenza per la presentazione delle liste per il cda. Positiva Banco Popolare (+0,8% a 1,26 euro) mentre Ubi si è portata sulla parità (-0,07% a 2,8 euro).

In ribasso Eni, che terminato gli scambi arretrando dell’1,51% a 13,02 euro. L’Ad della società di San Donato, Paolo Scaroni, ha auspicato che il primo flusso di gas attraverso Greenstream, la pipeline che collega l’Italia alla Libia, possa partire ad ottobre.

Rossa anche la Galassia Agnelli: giù del 2,36% a 14,46 euro Exor, del 3,22% a 3,962 euro Fiat Spa e del 5,74% a quota 5,34 Fiat Industrial. L’Ad del Lingotto, Sergio Marchionne, ha annunciato l’uscita da Confindustria di Fiat Spa e di Fiat Industrial che sarà effettivo a partire dal 1° gennaio 2012. Mediaset ha chiuso negativa (-1,01% a 2,346 euro), in scia alla ventilata perdita di Endemol.
Maglia rosa del listino meneghino Fondiaria Sai. Il titolo dopo aver subito una sospensione per eccesso di rialzo, ha terminato le contrattazioni in rialzo dell’8,99% a 1,721 euro.

Nonostante le notizie in arrivo da Atene, i listini europei riescono a chiudere lontano dai minimi di seduta grazie alle indicazioni sopra le attese arrivate dai dati macro statunitensi. Il tedesco Dax ha terminato in calo del 2,28% a 5.376,7 punti, andamento simile per l’Ibex (-2,26%) che scende a 8.353,8, -1,85% del Cac40 a 2.926,83 e -1,03% del Ftse100 a 5.075,5.