1. Home ›› 
  2. Notizie ›› 
  3.  ›› 

Dati di chiusura

FACEBOOK TWITTER LINKEDIN

In chiusura d’ottava i bancari hanno spinto al ribasso i listini europei. A Parigi il Cac40 ha chiuso con un calo del 3,59% a 3.148,53 punti, rosso del 3,4% per l’Ibex che è sceso a 8.463,5, -3,36% per il Dax a 5.538,33 e con un -2,34% il Ftse100 si è portato a 5.292,03.
Per quanto riguarda Piazza Affari, si sono rivisti tutti gli spettri dello scorso mese di agosto nella ultima seduta settimanale. Dall’incubo recessione ai rinnovati timori per il debito dell’Eurozona fino alla risalita dello spread tra Btp italiani e Bund tedeschi.
Il bilancio della giornata di venerdi è quindi pesante: il Ftse Mib ha perso il 3,89% scendendo a 15.060 punti, mentre il Ftse All Share è arretrato del 3,53% a 15.978 punti.
La mattinata era partita male con le bacchettate di Trichet all’Italia sulla necessità di tenere fede agli impegni sulla manovra pattuiti con le autorità europee e con il rinvio dei negoziati tra Fmi, Ue, Bce e Grecia destinati al rilascio di una nuova tranche del pacchetto di aiuti (le trattative riprenderanno tra 10 giorni).
Nel pomeriggio una nuova doccia fredda è arrivata dopo che alle 14.30 si è saputo che nell’ultimo mese gli Stati Uniti non hanno creato nemmeno un posto di lavoro contro i 70mila attesi.
Il tutto mentre lo spread Btp-Bund si apriva fino ai 330 punti, un livello che aveva toccato per l’ultima volta solo prima che la Bce avviasse il suo programma di acquisto di titoli di Stato italiani a metà agosto.
Le banche sono così tornate al centro di un tourbillon di vendite, con Bpm (-6,03% a 1,386 euro) e Ubi Banca (-6,48% a 2,424 euro) che hanno ceduto oltre 6 punti percentuali, seguite a breve distanza da Banco Popolare (-5,50% a 1,133 euro), Unicredit (-5,33% a 0,897 euro) e Intesa Sanpaolo (-4,82% a 1,106 euro). Anche i finanziari sono stati pesantemente colpiti, con Exor che ha ceduto il 6,38% a 15,84 euro e Generali in calo del 4,85% a 11,98 euro.
Non sarebbe corretto però fermarsi ai finanziari. Lo scivolone ha riguardato anche gli esponenti di spicco del mondo industriale quotati a Piazza Affari: da Fiat (-4,98% a 4,084 euro) a Pirelli (-5,47% a 5,36 euro), da Prysmian (-5,68% a 10,63 euro) a Fiat Industrial (-4,16% a 6,455 euro).
I ribassi sono stati tuttavia generalizzati. Unici segni più quelli di Parmalat (+1,14% a 1,69 euro) e Bulgari (+0,08% a 12,23 euro), mentre Campari ed Enel Green Power hanno limitato le perdite sotto l’1 per cento.