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Dati di chiusura

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La settimana dei listini europei è iniziata all’insegna delle vendite. Il tedesco Dax ha terminato la prima seduta dell’ottava con un rosso del 5,28% a 5.246,18 punti, -4,73% per il Cac40 che scende sotto quota 3 mila a 2.999,54, -4,69% per l’Ibex a 8.066,5 e rosso del 3,58% per il londinese Ftse100 a 5.102,58.
Nuova giornata di passione a Milano in scia alle sempre maggiori preoccupazioni sullo stato di salute dell’Euro. A Piazza Affari gli indici azionari hanno infatti perso quasi il 5%, ma si tratta di variazioni in linea con quelle delle altre principali Borse continentali, orfane di Wall Street, chiusa per festività.
Spie del disagio degli investitori sono stati lo Spread Btp/Bund in salita fino a un massimo di 372 punti base e l’impennata del costo per coprirsi dal fallimento delle banche in tutta Europa.
A Piazza Affari, il Ftse Mib ha chiuso in calo del 4,83% a 14.333 punti, il Ftse All Share con una flessione del 4,35% a 15.261 punti.
Titoli più colpiti dalle vendite sono stati finanziari e industriali. Pesanti, oltre il 7%, i cali di Unicredit (-7,30% a 0,832 euro), Fondiaria-Sai (-7,24% a 1,345 euro) ed Exor (-7,01% a 14,73 euro). Superiori al 6% gli arretramenti di Fiat (-6,46% a 3,82 euro), Fiat Industrial (-6,74%a 6,02 euro) e Saipem (-6,11% a 28,11 euro). Nessun titolo del paniere principale ha chiuso in territorio positivo. Ha limitato le perdite Mediobanca, che ha chiuso con un calo dello 0,40% a 6,185 euro.
Il Ftse Mib è arrivato a cedere più di 5 punti percentuali attorno alle 16.00 per poi recuperare solo parzialmente, mantendosi comunque in area 14.300 punti. A Milano sono giunte alla sospensione Intesa Sanpaolo, Unicredit ed Exor, quando i due titoli bancari toccavano ribassi teorici superiori al 7% il titolo della finanziaria della famiglia Agnelli un calo vicino al 10%.
Lo spread Btp/Bund è intanto salito fino a 372 punti base, a livelli che non vedeva dall’inizio di agosto, prima che la Bce iniziasse gli acquisti di titoli governativi, evidenziando la cautela con cui i mercati finanziari stanno guardando ai contenuti della manovra correttiva italiana. Nella settimana che si è chiusa venerdì scorso la Banca centrale europea ha reso noto di aver acquistato titoli di Stato dei Paesi dell’Eurozona per 13,305 miliardi di euro, un valore più che doppio rispetto ai 6,651 miliardi di una settimana prima. La Bce fornirà aggiornamenti sul piano di acquisto di titoli sul mercato secondario (Smp) avviato a metà agosto nella prossima riunione del suo comitato esecutivo, giovedì 8 settembre. Questa mattina il governatore di Bankitalia e prossimo presidente della Bce ha avvertito gli Stati di non dare per scontati gli acquisti dell’Eurotower.