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Dati di chiusura

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Inizio di settimana traumatico per la Borsa di Milano, che chiude in pesante ribasso indossando la maglia nera tra gli indici europei. In giornata è tornato ed essere protagonista lo spread Btp-Bund con un differenziale di rendimento che ha toccato quota 410 punti. A pesare anche i dati preoccupanti sul mercato del lavoro italiano. Dal fronte europeo, l’Fmi ha fatto sapere di aver dato il via a una revisione degli strumenti finanziari a sua disposizione per sostenere i Paesi europei più colpiti dalla crisi ed evitare il contagio. Ora l’attesa è per il prossimo appuntamento del G20 in programma il 3 e 4 novembre a Cannes. E così a Piazza Affari il Ftse Mib è arretrato del 3,82% a 16.017 punti, mentre il Ftse All Share ha perso il 3,53% attestandosi a 16.818 punti.

In picchiata il comparto bancario. In forte ribasso Intesa Sanpaolo (-7,39% a 1,291 euro), Mps (-6,16% a 0,338 euro), Unicredit (-5,67% a 0,848 euro), Banco Popolare (-4% a 1,08 euro), Mediobanca (-4,48% a 5,76 euro), Ubi Banca (-4,50% a 2,76 euro). I ribassi colpiscono anche la Popolare di Milano, nel giorno dell’avvio dell’aumento di capitale da 800 euro, dopo un avvio di seduta con la freccia verde. L’istituto milanese è arretrato del 5,86% a 0,447 euro. Positiva invece Bper, che ha mostrato un progresso dello 0,95% a 5,855 euro. Negativo anche il comparto del risparmio gestito, con Azimut e Mediolanum che sono arretrate rispettivamente del 2,75% a 5,65 euro e del 3,38% a 2,8 euro. Profondo rosso per la Galassia Agnelli: in flessione dell’8,38 a 4,44 euro Fiat Spa, che si è aggiudicata la maglia nera del listino meneghino, del 7,89% a 6,305 euro Fiat Industrial e del 6,08% a 15,9 euro Exor. Sul Lingotto sono pesate soprattutto le preoccupazioni sulle prospettive del 2012. Male anche Mediaset, che ha chiuso la seduta in ribasso del 4,77% a quota 2,678.

I principali listini europei hanno chiuso la prima seduta della settimana con il segno rosso in prossimità dei minimi di giornata. A Parigi l’indice Cac 40 ha registrato una flessione del 3,16%, a Londra il Ftse 100 è arretrato del 2,77% mentre a Francoforte il Dax segna un calo del 2,97%. Le vendite si sono concentrate soprattutto sui titoli bancari con l’indice settoriale europeo in calo di oltre 4 punti percentuali.