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Dati di chiusura

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Giornata disastrosa per la Borsa di Milano, che ha registrato il peggior ribasso percentuale da ottobre del 2008. A scatenare il panico l’annuncio da parte del primo ministro greco George Papandreou di indire un referendum popolare sul piano di aiuto stabilito dall’Unione Europea.
Pesanti sono state le conseguenze sui titoli di stato italiani: il differenziale di rendimento con i titoli di stato tedeschi ha toccato il nuovo record a 459 punti. Ora gli occhi sono puntati sul vertice di oggi tra le autorità europee, l’Fmi, il Governo greco a Cannes, prima del summit del G20 in agenda giovedì e venerdì nella città francese. In questo quadro il Ftse Mib ha perso il 6,80% a 14.928,24 punti e il Ftse All Share il 6,13% a quota 15.798 punti.

Profondo rosso per il comparto bancario con Intesa Sanpaolo e Unicredit che hanno guidato al ribasso il listino meneghino. I due principali istituti di credito italiani hanno perso rispettivamente il 15,8% a 1,087 euro e il 12,4% a 0,742 euro. Non è andata meglio a Mps (-10,2% a 0,303 euro) e Banco Popolare (-8,98% a 0,983 euro): i due titoli hanno aggiornato i minimi storici. Giù anche Bpm (-7,81% a 9,412 euro), Ubi Banca (-6,81% a 2,572 euro) e Mediobanca (-4,86% a 5,48 euro). Pesanti le vendite anche sul comparto del risparmio gestito, con Azimut e Mediolanum che hanno ceduto rispettivamente l’8,41% a 5,175 euro e il 5,64% a 2,642 euro.

Male la Galassia Agnelli: Fiat spa è arretrata del 9,46 a 4,02 euro, Fiat Industrial del 5,95% a 5,93 euro ed Exor del 7,42% a 14,72 euroNegativa anche Telecom Italia che ha chiuso la seduta in flessione del 5% a 0,854 euro.

Pioggia di vendita sui principali listini europei. In un clima che ha visto un generale allargamento degli spread dei titoli di Stato dei Paesi più deboli, non solo quello italiano ma anche quello francese e spagnolo, il Dax di Francoforte è arretrato del 5% a 5.834,51 punti e il Cac 40 del 5,38% a 3.068,33 punti. Pesanti anche l’Aex di Amsterdam (-3,68%) e l’Ibex 35 di Madrid (-4,19%) mentre a Londra il Ftse100 ha fatto meglio lasciando sul terreno il 2,21% a 5.421,57 punti. In tutta Europa particolarmente pesante l’intero settore bancario, con Societe Generale che è arretrata di oltre 17 punti percentuali a 17,61 euro e Ing che ha perso il 15,29% a 5,3750 euro.