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Dati di chiusura

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Il downgrade delle banche francesi non ferma Piazza Affari nel giorno dell’ok alla manovra da parte della Camera. Merito soprattutto dell’apertura all’emissione di Eurobond giunta in mattinata dal presidente della Commissione europea, José Manuel Barroso, e delle attese per la teleconferenza a tre Merkel-Sarkozy-Papandreu. Il Ftse Mib ha chiuso sui massimi di giornata in rialzo del 2,69% a 14.140 punti, mentre il Ftse All Share ha archiviato la sessione in progresso del 2,23% a 14.969 punti.
Protagonista assoluto a Piazza Affari il titolo Ansaldo Sts. L’azione ha chiuso in progresso di oltre il 20% (+20,27% a 6,615 euro dopo aver toccato anche picchi a +30%) in scia a indiscrezioni di stampa relative alla possibile cessione da parte del gruppo Finmeccanica della controllata attiva nei sistemi di segnalazione per il trasporto ferroviario. Rialzo a doppia cifra anche per Stmicroelectronics, che ha chiuso con un +11,64% a 4,794 euro. Bene la Galassi Agnelli, con Fiat in progresso del 7,315 a 3,904 euro, Fiat Industrial che è avanzata del 6,12% a 5,9 euro ed Exor che ha messo a segno un +6,50% a 14,59 euro.

Tra i bancari si sono messi in evidenza Banca Popolare di Milano (+1,83% a 1,388 euro) in scia all’ok di ieri dal cda alla governance duale, Intesa Sanpaolo (+3,36% a 0,954 euro) e soprattutto Banco Popolare, capace di chiudere con un +5,12%a 1,129 euro.

Chiusura in abbondante territorio positivo per i listini europei. A Londra il Ftse100 ha terminato in rialzo di 1 punto percentuale (+1,02%) salendo a 5.227,02 punti, +1,87% per il Cac40 a 2.949,14, +2,7% dell’Ibex che si porta a 8.045,7 e +3,36% del tedesco Dax che chiude a 5.340,19 punti.