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Dati di chiusura

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E alla fine arrivano i nostri. Sulle Borse si è assistito a una ventata di euforia che non si ricordava ormai da numerose settimane. Merito dell’azione concertata e a sorpresa delle Banche centrali di tutto il mondo, che nel pomeriggio hanno annunciato misure per rifornire il mercato di liquidità in dollari. Piazza Affari è stata trascinata dal ritrovato entusiasmo, per chiudere con progressi vicini ai 3 punti percentuali. Il Ftse Mib ha terminato la seduta con un rialzo del 3,56% a 14.642 punti, mentre il Ftse All Share ha guadagnato il +3,18% a 15.488 punti.

Numerosi i titoli bancari sospesi per eccesso di rialzo durante la giornata. Intesa Sanpaolo ha chiuso con un +10,27% a 1,052 euro, seguita da Unicredit (+6,90% a 0,755 euro) nella classifica dei migliori titoli del Ftse Mib. Bene anche Fiat (+5,17% a 4,106 euro), che ha seguito la buona intonazione del comparto auto europeo fin dall’avvio di seduta. In scia a Fiat si è mossa la controllante Exor (+4,93% a 15,31 euro). Seconda seduta consecutiva con marcato segno più per Stmicroelectronics, che ha archiviato la sessione in crescita del 4,26% a 4,998 euro. Qualche presa di beneficio è scattata su Finmeccanica (-0,38% a 5,24 euro), che ieri aveva messo a segno un rialzo superiore al 10 per cento. Gli unici altri titoli negativi all’interno del paniere principale sono stati Lottomatica, Parmalat e Bulgari.

L’intervento coordinato delle banche centrali spinge al rialzo anche i listini europei. A Londra il Ftse100 ha chiuso in rialzo del 2,11% portandosi a 5.337,54 punti, +3,15% per il tedesco Dax che sale sopra i 5.500 punti a 5.508,24, +3,27% per il Cac40 a 3.045,62 e +3,63% dell’Ibex a 8.337,9.