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Dati di chiusura

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La Borsa di Milano ha chiuso in territorio positivo perdendo però terreno nel finale di seduta scontando l’incertezza creatasi dopo il voto alla Camera sul Rendiconto dello Stato. Subito prima della votazione, l’indice Ftse Mib aveva toccato i massimi intraday sopra i 16.000 punti. Da lì, il paniere ha cominciato la discesa per arrivare a chiudere con un +0,74% a 15.664 punti, mentre il Ftse All Share ha archiviato la seduta con un +0,49% a quota 16.462. Resta altissima la tensione sull’obbligazionario: lo spread Btp-Bund si è infatti attestato sopra 490 punti base e il rendimento del decennale è schizzato al 6,7%.

Intesa SanPaolo ha svettato sul paniere principale con un rialzo del 3,54% a 1,20 euro. La banca Mi-To ha sorpreso tutti pubblicando una trimestrale ben al di sopra delle attese. Finmeccanica (-0,74% a 4,564 euro) è rimasta sotto i riflettori. Stando a quanto riportato dal Sole 24Ore, nel Cda chiamato all’approvazione del bilancio trimestrale si discuterà della cessione almeno fino al 60% di Ansaldo Breda. Dopo il voto alla Camera sul Rendiconto Mediaset ha accelerato al ribasso arrivando ad indossare la maglia nera con un ribasso del 2,94% a 2,508 euro.

I listini europei hanno chiuso con il segno più anche se lontani dai massimi di seduta. Il Cac40 ha terminato con un rialzo dell’1,28% portandosi a 3.143,3 punti, +1,03% per il londinese Ftse100 a 5.567,34 punti, più indietro il Dax, che con un +0,55% sale a 5.961,44, e l’Ibex, che guadagna mezzo punto percentuale a 8.518,5.