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Dati di chiusura

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La Borsa di Milano ha chiuso sui massimi di seduta, nonostante il downgrade subito dall’Italia da parte di Moody’s. L’agenzia di rating ha abbassato il giudizio sul debito sovrano del Belpaese di ben tre notch, da “Aa2” a “A2”, mantenendo l’outlook negativo. A Piazza Affari il Ftse Mib è avanzato del 3,94% a quota 14.805, mentre il Ftse All Share ha guadagnato il 3,76% attestandosi a 15.546 punti.

Buone performance per il comparto bancario. Ha guidato il settore Unicredit, che ha chiuso in rialzo del 7,07% a 0,795 euro. Bene anche Intesa Sanpaolo (+5,69% a 1,17 euro). Andrea Beltratti, presidente del consiglio di gestione dell’istituto di credito, ha chiarito l’assenza di eventuali problemi nel reperimento di fondi a breve termine. Seguono Ubi (+6,25% a 2,89 euro), Banco Popolare (+5,70% a 1,279 euro), Mps (+3,38% a 0,403 euro) e Mediobanca (+2,21% a 5,77 euro). Positiva anche Bpm in rialzo dello 0,60% a 1,67 euro.

Rimbalzo per la Galassia Agnelli. In progresso del 10,09% a 4,036 euro Fiat Spa, del 7,41% a 5,25 euro Fiat Industrial e del 3,79% a 13,95 euro la holding Exor. Bene Impregilo (+1,79% a 1,933 euro), in scia alla comunicazione di Salini Costruzioni dell’acquisto sul mercato dell’8,1% di Impregilo. Con tale mossa il gruppo di costruzioni diventa il secondo azionista alle spalle di Igli con il 29,9 per cento. Netto rialzo per Eni che ha terminato gli scambi in progresso del 5,79% a 13,70 euro. Positiva anche Autogrill (+0,93% a 7,61 euro), all’indomani dell’estensione anticipata del contratto di concessione nell’aeroporto internazionale di Las Vegas.

Seduta decisamente positiva per i listini europei che hanno sfruttato le indicazioni relative un piano di ricapitalizzazione delle banche tedesche e l’intenzione del Fondo monetario internazionale di comprare il debito dei Paesi periferici. Il tedesco Dax ha chiuso la seduta in rialzo del 4,91% portandosi a 5.473,03 punti, +4,33% a Parigi per il Cac40 che sale a 2.973,9, +3,19% del Ftse100 a 5.102,17 e +3,06% dell’Ibex a 8.477,3.