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Dati di chiusura

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La Borsa di Milano ha chiuso la seduta in ribasso limitando le perdite nel finale di seduta. Alle 14.30 è arrivata la doccia gelata dalla seconda lettura del Pil statunitense relativo al secondo trimestre, rivisto al ribasso a +1% dal +1,3% della precedente rilevazione. Le attese indicavano un calo più contenuto a +1,1%. Poi i riflettori si sono spostati a Jackson Hole, dove le prime parole di Bernanke avevano mandato al tappeto i mercati con il Ftse Mib che ha toccato i minimi intraday a 14.461 punti. Per il momento niente nuovo piano di QE ma le Borse Ue, digerite le parole di Bernanke, hanno ridotto sensibilmente le perdite. E così a Piazza Affari il Ftse Mib ha ceduto lo 0,97% a 14.800 punti, mentre il Ftse all Share è arretrato dello 0,86% a quota 15.649.

Rosso il comparto bancario. Maglia nera del listino Ubi Banca che ha lasciato sul parterre il 4,22% a 2,54 euro. Seguono Mps (-3,13% a 0,432 euro) e Banco Popolare (-2,86% a 1,122 euro) in attesa dell’uscita dei conti semestrali. Male anche Mediobanca (-1,28% a 6,15 euro) e Intesa SanPaolo (-1,32% a 1,123 euro). Bpm ha mostrato una flessione del 3,88% a 1,463 euro all’indomani della conferma dell’iter dell’aumento di capitale fino a 1,2 miliardi di euro da parte del Cda. Si è salvata Unicredit che ha strappato un +0,17% a 0,908 euro.

Nuovo scivolone per Fiat che ha terminato gli scambi giù del 2,43% attestandosi a 4,17 euro. La società torinese ha confermato gli investimenti per lo stabilimento di Grugliasco (Torino). Tra gli altri titoli della galassia Agneli male Exor (-2% a 15,17 euro), mentre Fiat industrial ha mostrato un progresso dello 0,59% a 6 euro. Prysmian ha svettato sul Ftse Mib con un rialzo del 2,33% a 10,53 euro. Nei primi sei mesi dell’anno la società dei cavi ha realizzato una perdita di 156 milioni di euro, contro i +44 milioni di un anno fa. Negativo anche il risultato operativo passato da +115 milioni del primo semestre 2010 ai -72 milioni di quest’anno.

Chiusura di ottava in territorio negativo per i listini del Vecchio continente. A Londra il Ftse100 ha chiuso in parità (-0,02%) a 5.129,92 punti, rosso dello 0,84% per il tedesco Dax che scende a 5.537,48, -1,01% del Cac40 a 3.087,64 e -1,37% per l’Ibex che si porta a 8.185,5.